IL ROMANISTA (C. ZUCCHELLI) - IL POPOLO romanista oggi pomeriggio sarà a piazzale Dino Viola. Mentre allinterno del Fulvio Bernardini i giocatori si ritroveranno agli ordini di Ranieri per lultimo allenamento, prima dellamichevole di domani allAquila, fuori i tifosi ringrazieranno la squadra e il mister per la grande stagione. Un abbraccio collettivo prima di salutarsi per le vacanze.
quelle. Sempre sabato, infatti, il presidente giallorosso è stata chiaro: «La tessera è stata voluta dal Ministero dellInterno e la Roma, come sempre in questi casi, si è adeguata». Sia la stessa Sensi che Totti e De Rossi, sono dispiaciuti allidea che esodi damore come quelli di Bari, Parma e Verona, dai prossimi mesi, possono non esserci più, ma non resta loro che accettare le disposizioni che arrivano dallalto. Per non parlare di Ranieri, che proprio al "Romanista" dichiara: «Credo che vada rivista, non si possono svantaggiare i tifosi che vogliono veramente bene alla squadra». I gruppi della Sud, dal canto loro, ribadiranno le loro motivazioni. Espresse nero su bianco nei giorni scorsi. No alla Tessera - hanno detto - perché non servirà a far sparire la violenza dagli stadi e perché «non voglio essere schedato ancora prima di compiere un reato». E ancora: no perché non servirà a portare le famiglie allo stadio e perché «si toglieranno dagli spalti i giovani, gli adulti, gli anziani che piangono ed esultano per un gol subito o fatto, ma nessuno li rimpiazzerà». Infine: no alla Tessera perché il tifo organizzato ha fatto la storia del calcio italiano. I tifosi della Roma pure. E oggi, a Trigoria, diranno che le due cose non sono conciliabili.