D-NEWS (M. MORELLI) - Adriano alla Roma, a sentir lui, laffare è già fatto. Lattaccante lha confessato perfino ai suoi compagni di squadra dopo aver evitato di firmare il rinnovo contrattuale col Flamengo (scadenza il 30 maggio, ndr), club che laveva accolto a braccia aperte dopo lesperienza italiana.
Dal suo staff fanno sapere che la punta è cambiata, meno attratta dai night e più propensa ad allenarsi, provare per credere. Ci spera il brasiliano, che vagheggia la rivincita col nostro football. E ci spera pure qualche verdeoro della Roma, tipo Juan. Che, dal ritiro della nazionale brasiliana, ha spiegato: «Sarebbe bello se venisse, la Roma ha bisogno di un giocatore così. Sì, abbiamo Luca Toni, ma è in prestito e non sappiamo se potrà rimanere». Poi ha aggiunto: «I consigli non sono io che devo darli ai dirigenti della Roma e Adriano non ha bisogno di presentazioni». E ancora: «Non ho parlato con Pradè di questo argomento. La stampa italiana in questo periodo fa tanti nomi, vediamo se questa trattativa andrà in porto».
Oltre ad Adriano potrebbe sbarcare a Roma l'etneo del Chievo Sardo, mera - nel caso - consolazione. Non solo mercato, fra due giorni viene presentata My Roma , l'azionariato popolare romanista. L'idea di partenza è di Walter Campanile, che ha radunato 83 membri (tanti quanti gli anni dell'As Roma) pronti a firmare la Costituente alle 12 di giovedì.




