Vucinic da scudetto. «Sentivamo la pressione Julio Sergio ci ha scosso»

La penna degli Altri
lunedì, 19 aprile 2010 alle 12:06
GASPORT - Soffiate, soffiate, soffiate... Chissà fin dove spingerete questa squadra pazza e bellissima, già arrivata oltre ogni immaginazione. Folle e affascinante come il suo Principe incantantore, Mirko Vucinic. L’uomo dalle scarpette ciclamino sotto lo smoking e i gol pesanti come macigni. Il centravanti delle sfide importanti, il talento che rende meglio se sotto pressione, il compagno che ti tira fuori dai guai. Cuore slavo, sangue freddo e un
«
E mobuttace li guanti», direbbe De Rossi se l’avesse tirata lui. Ma è come se lo avesse fatto: perché Daniele e Francesco schizzano dalla panchina a rincorrere Vucinic, sotto la curva Sud. E sono abbracci, schiaffi in testa, maglie strappate, cuori in panne. Stretti stretti In «mirkese», strano miscuglio di dialetti — slavo, leccese e romanesco — il momento magico che sta vivendo la Roma si descrive così: se era una cosa «molto bellissima» battere l’Atalanta e volare in testa alla classifica, «è la cosa più bella della vita vincere il derby e sentirsi in Paradiso», cioè ad un passo da quel sogno che comincia a prendere forma anche nelle parole, in barba alla scaramanzia.
«Vinceremo, vinceremo il tricolor...», canta lo stadio romanista. Il soffio che chiedeva Ranieri alla fine è un urlo che arriva dal cuore e finalmente oltrepassa la scaramanzia. «Vinceremo, vinceremo il tricolor...», canta lo stadio romanista. C’è voglia di stringersi, di stare stretti stretti e correre nel vento, come su una vespetta. Uniti, si può arrivare dovunque, basta guardare nella stessa direzione. Lassù, a Verona... «Non so se questa sarà la doppietta scudetto, intanto prendiamoci tre punti fondamentali, siamo in testa e vogliamo restarci
», assicura Vucinic.
Maciniamo chilometri Ride, ha gli occhi sognanti. Vuole godersi questa notte magica. «È una gioia immensa, per me, per i compagni, per la Roma. Per Stefania, che mi darà un figlio. Per questa gente, che ci sostiene. È stata dura, siamo entrati in campo con troppa pressione, la sentivamo da due giorni. Il rigore parato da Julio è stato l’episodio decisivo. Poi siamo usciti alla distanza, da grande squadra » . Già, la distanza. «Se salutamo adesso, non se vedemo più», cantano i romanisti ai laziali. Ma la distanza che interessa la Roma è un’altra. « Mancano quattro partite, quattro finali», giura Vucinic. Bomba o non bomba, arriveremo a Verona. Quanti chilometri mancano?

APPENA ARRIVATO

easy parking pubblicita

Lunga Sosta Easy Parking: il parcheggio ufficiale di Aeroporti di Roma, comodo e vantaggioso per chi vola da Fiumicino

mar 12, 18:24

All’aeroporto di Roma Fiumicino, il Parcheggio Lunga Sosta Easy Parking di Aeroporti di Roma rappresenta la soluzione migliore per chi cerca comodità e convenienza, offrendo due alternative pensate pe...

Endrick

Calciomercato Roma, D'Amico a lavoro per Endrick: possibile un prestito con diritto di riscatto e contro riscatto a favore del Real Madrid

lug 29, 21:03

Endrick resta nel mirino della Roma che, nonostante l'acquisto di Santiago Castro, sta continuando a monitorare il classe 2006 in forza al Real Madrid. Arriva un ulteriore aggiornamento su Endrick. Se...

ezzalzouli

Calciomercato Roma: per Ezzalzouli strada in salita, il Betis chiede 45 milioni. D'Amico offre 35 più bonus

lug 29, 19:59

Non sarà facile, per la Roma, arrivare a Ezzalzouli. La trattativa parte subito in salita. Il Betis, secondo le informazioni riportate dal giornalista, chiede per il suo giocatore 45 milioni di euro. ...

OIP (15)

Calciomercato Roma, domani giornata decisiva per Koulierakis: si tratta su una base di 15 milioni di euro più bonus

lug 29, 19:33

La Roma ha sempre più in pugno Konstantinos Koulierakis del Wolfsburg. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, quella di domani potrebbe essere la giornata decisiva per chiudere l'affare per i...

Foto

Loading