
LA REPUBBLICA - I biglietti non sono ancora esauriti, molti tifosi lo sono già. La gita pasquale con uscita obbligata al casello di Caianello stadiventando un racconto di viaggio di Bruce Chatwin: «Unora di fila lunedì, unora ieri e ancora sono senza biglietto», si lamenta Marco. Altro che la Patagonia narrata dallo scrittore inglese, qui si cerca solo di arrivare nel sud Italia, nella Bari di Carofiglio, a occupare unintera curva del San Nicola.
Un viaggio che Gianni da Genzano sta preparando con la cura con cui si organizza un esodo dagosto con famiglia: «Siamo in macchina e partiamo alle 4. Cè un appuntamento al primo autogrill con altri tifosi e dobbiamo assolutamente evitare il traffico in autostrada di chi fa il ponte e va a festeggiare la Pasqua». Le difficoltà sono soprattutto nel partire con il biglietto.
Il Bari di solito concede alla squadra ospite 1940 posti ma stavolta ha lasciato altri 12 mila biglietti: uno scambio di favori con la società di Rosella Sensi che, allandata, ha ospitato 15 mila tifosi baresi. Purtroppo ci sono stati alcuni problemi nellacquisto. La società che gestisce i tagliandi, in contemporanea vendeva i biglietti per il concerto di luglio di Ligabue e ha avuto problemi tecnici. Il Bari, poi, non era preparato allinvasione e non aveva ancora stampato tutti i biglietti ospiti che arrivano quindi a scaglioni. Ormai sono almeno novemila i tifosi che hanno già il biglietto e si preparano a partire ma altri devono tornare alle ricevitorie