
CORSERA - Tutto come prima. La Roma cinica e pragmatica può continuare a sperare, festeggiando serenamente la Pasqua. La vittoria di Bari (quarto successo di fila e ventiduesimo risultato utile consecutivo in campionato) mantiene inalterate le chances scudetto per i giallorossi, anche se cè una giornata in meno per rimontare la capolista Inter.
Totti e compagni sono stati in testa alla classifica per la prima volta nel breve lasso di dieci minuti, fino al gol di Thiago Motta a Milano. Unillusione fugace ma intensa per i 13 mila tifosi giallorossi al seguito, aspettando i prossimi due turni decisivi. Sufficiente e prezioso è stato il gol di Vucinic, gestito per tre quarti di gara, per restare a un solo punto di distanza dalla capolista Inter. Claudio Ranieri fa gli scongiuri quando sente parlare di una «Roma favorita per lo scudetto» e analizza questi novanta minuti simili a una tappa ciclistica di trasferimento: «Quando sei obbligato a vincere non esistono risultati scontati. Ho sofferto come tutti i tifosi giallorossi: non era una gara facile per noi, con i suoi esterni offensivi il Bari poteva metterci molto in difficoltà e in parte cè riuscito. LInter qui ha lasciato punti pesanti. I ragazzi sono stati disciplinati con una prestazione di grande attenzione, non esponendosi mai al contropiede. Lunico rammarico è non aver chiuso in anticipo la gara».
Cera attesa per la prova di Totti, Toni e Vucinic: «Il tridente giocava per la prima volta dallinizio e tutti si sono sacrificati con laiuto dei centrocampisti. Francesco non era al top ma ha resistito settanta minuti per un collaudo e Vucinic non si è allenato bene negli ultimi giorni. Proprio loro hanno creato la splendida azione che ci ha regalato i tre punti». Sei turni alla fine, da giocare senza troppi calcoli: «Dobbiamo continuare e vincere tutte le partite, abbiamo questo portone aperto e cercheremo di approfittarne. Finché lInter sarà davanti in classifica, con lorganico che ha, è la favorita. La squadra sta molto bene fisicamente, lotta su ogni pallone e vive sullonda dellentusiasmo: non avremo flessioni atletiche perché una labbiamo già scontata un mese fa coi tre pareggi consecutivi».
Soddisfatto e fiducioso per limmediato futuro anche il direttore sportivo Daniele Pradè: «È stata una partita difficilissima contro un avversario che non ha mai mollato la presa. Temevamo che limprevedibilità di un episodio isolato ci costasse caro, invece abbiamo controllato agevolmente il match e questo mi lascia davvero ben sperare. Come finirà il campionato? LInter ha più impegni rispetto a noi e il Milan. È una corsa alla pari e noi giocheremo le nostre carte, consapevoli di aver dato il massimo».