
GASPORT - La geografia, nel calcio, è una variabile, visto che a Bari finisce tutto con la Curva Sud in festa. Sorpresa? Neppure tanto. Anche se non siamo allOlimpico, i dieci-dodicimila tifosi giallorossi che affollano la zona ospiti (la Sud, appunto) accompagnano alla loro maniera la Roma che scavalca (come previsto) il non irresistibile Bari primaverile. In vetta resta tutto uguale, ma la prima volta del tridente Totti-Toni-Vucinic è stata santificata da tre punti e buoni presagi.
La dedica Una rincorsa firmata da Mirko Vucinic che, da ex leccese, dedica il gol e il successo alla gente del Salento: «Per me era un derby e lho vinto». E infatti davanti a una telecamera per esultare ha intonato una canzoncina dei tifosi del Lecce. E intanto ha rotto gli indugi anche Claudio Ranieri. «Egoisticamente sono dispiaciuto per la pace tra Balotelli e Mourinho dice il tecnico ai microfoni di Raisport ma per il bene del calcio sono contento perché Balotelli meritava di partecipare a questo finale di stagione. Auguro allInter di andare più avanti possibile in Europa, ma spero che perda punti in campionato. Comunque stiamo bene, i tre davanti si sono sacrificati e quindi ci proveremo, vogliamo fare più delle nostre possibilità, malInter resta favorita. Totti sente profumo di scudetto? Vuol dire che ha riaperto larmadio del 2001». Sulla partita va controcorrente. «Il Bari è una buona squadra e abbiamo sofferto. Potremo avere partite storte, main questo finale di stagione non subiremo pressioni né avremo cali atletici». E a chi gli chiede se questa è una rivincita per chi lo aveva accantonato, replica con un sorriso furbo: «Io messo da parte. Se sapeste la verità, non sono mai stato messo da parte...». La sua serenità è contagiosa. «Ci si è aperto il portone dello scudetto e stavolta siamo stati in testa per dieci minuti. Con ladrenalina che abbiamo ci vogliamo riprovare». Scontri Ladrenalina si è impennata anche in qualche tifoso di Bari e Roma, visto che dopo la partita ci sono stati tafferugli fra gruppuscoli delle due tifoserie, con lancio di pietre e bottiglie. Per fortuna senza feriti gravi.