
IL MESSAGGERO - Il professore è stato ancora una volta impeccabile, al punto che adesso fa notizia soltanto quando non gioca bene. Al San Nicola, di fronte ad un mare di bandiere giallo e rosse, David Pizarro ha sfoderato, ancora una volta, una prestazione da fuoriclasse. Lì, in mezzo campo, ha comandato le operazioni a suo piacimento, ha dettato i ritmi di gioco e quando cè stato bisogno ha dato una robusta mano alla squadra in fase difensiva
Gli chiedono quanto della regia di Pizarro ci sia in ventidue risultati utili consecutivi della Roma, e il Pek replica con umiltà. «Io sono contento del rendimento di tutti quanti, perché è la squadra che mi valorizza. Da solo non potrei fare nulla. Io cerco semplicemente di non tradire i compagni. Non dobbiamo mollare, vista la grande opportunità che siamo riusciti a crearci con mesi e mesi di lavoro». Poi, sul tridente che si è visto per la prima volta al San Nicola. «Ci siamo trovati bene, i miei tre compagni si sono mossi bene, poi arriveranno i gol di tutti. Stavolta ci ha pensato Mirko, e va benissimo così. Quei tre hanno aiutato la squadra e adesso tutti insieme dobbiamo credere nella volata finale. Limportante, quando si gioca con tre attaccanti, è che tutti diano una mano in fase difensiva». Pizarro, con sei giornate ancora a disposizione per sorpassare la sua ex Inter, non si preoccupa più di tanto delle vittorie in tandem delle due milanesi. Del resto, era facile pronosticarle, dato il valore attuale di Bologna e Cagliari. «Io non so se il calendario potrà aiutarci da qui alla fine: so soltanto che sarà cosi, cioè che ci sarà grande equilibrio fino allultima giornata perché il calcio italiano è cosi. Noi lo sappiano alla perfezione, nessuna novità. Il nostro compito è soltanto quello di lavorare, crederci e fare risultato sempre e comunque».