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IL TEMPO - E se insieme a Vucinic laltra certezza di Ranieri fosse Menez? Nel tormentone tridente per il derby il francese sta conquistando sempre più consensi. E dalla sua parte ci sono i fatti: da sei partite il tecnico lo considera un titolare della Roma. La gara di Livorno è lo spartiacque della stagione di Menez. Quattordici presente, un gol e più bassi che alti fino a quel giorno, coinciso con il suo risveglio dal letargo. Al «Picchi» conquistò
Finte, accelerazioni, assist prelibati, e una continuità nella partita mai vista prima. Dopo quella partita ha saltato soltanto la trasferta di Bari perché squalificato e Ranieri gli ha dato fiducia anche nello scontro diretto con lInter. Sarà un caso ma dallUdinese in poi la Roma le ha vinte tutte. Con Menez protagonista. Messo da parte il bastone di inizio stagione, lallenatore si è convinto a usare la carota e la società adesso considera il francese un punto fermo per il futuro. Domenica scorsa è rientrato dalla squalifica e in panchina cè finito Toni. Può succedere anche nel derby, che sarebbe il suo secondo consecutivo da titolare.
Il francese è luomo che consentirebbe a Ranieri di «allargare» la difesa della Lazio e costringere Kolarov a un lavoro doppio sulla corsia destra della Roma. Si deciderà stasera, dopo la rifinitura in campo e altre ore di riflessione. In ballo cè anche Totti. Da due giorni Ranieri lo prova in allenamento insieme a Baptista, dalla parte opposta Menez, Vucinic e Toni. Ma lesclusione del capitano dallundici inizali resta unipotesi improbabile: possibile una staffetta con Toni. Ieri si è allenato a parte De Rossi, una scelta programmata. Domani sarà al suo posto.