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IL MESSAGGERO - «E un ingiustizia, pago di più perché sono romanista, ma non faccio ricorso». Francesco Totti, nonostante i 20 mila euro di multa, irradia allegria e lancia segnali di distensione a chi non perde occasione per metterlo sul banco degli imputati (chi si augurava unasqualifica, oggi griderà allo scandalo: prepariamoci). Ma, con la massima serenità, contesta la decisione del giudice sportivo Gianpaolo Tosel che motiva in questo modo lammenda al capitano: «Per avere, al termine della gara, rivolgendosi al settore occupato dai propri sostenitori, alzato ripetutamente le mani con i pollici rivolti verso il basso, indirizzando in tal modo ai calciatori ed ai tifosi
Totti rileva i due pesi e le due misure. «Allandata feci lo stesso gesto senza ricevere sanzioni. Stavolta ho pagato due volte, ancheper laltro. Diecimila euro a pollice... Io trattato peggio di Radu che ha fatto un gesto più grave del mio: lunica risposta che so darmi è guardandomi la maglia che indosso. Punito così solo perché vesto giallorosso ». Si diverte in aereo, arrivando in Friuli, a parlare di gossip, di quanto rivelato da qualche rotocalco sulla nuova dolce attesa di Ilary. «Se segno allUdinese farò come Vucinic, il gesto della pancia». Si ferma e fa: «Ma è vero che aspetta il terzo? Io non so niente. Penso che me lo avrebbe detto, a me certe cose le dice». E a proposito della Blasi, stasera Totti sarà grande protagonista nella trasmissione Le Iene, in cui in vetrina cè proprio la moglie. Questi alcuni stralci della lunga e divertente intervista al capitano romanista.
La prima risposta è per Reja che aveva proposto una squalifica di 10 turni: «A parte che non è lui a decidere, ma che cosa ne sa del derby? Non sa che cosa significhi per un romano ». Spiega che il suo è stato «solo un gesto goliardico: è sempre successo sia da parte nostra che da parte loro dopo un derby di Roma vinto. Non ho offeso nessuno». Scherza: «Il significato? Niente, volevo fare vedere gli scarpini e la marca... Non era per la Lazio in Serie B, perchè in quel momento pensavo alla vittoria e basta ». Capisce la difesa di Di Canio: «Perchè conosce il sapore del derby. Lui ne ha fatti tanti, uno anche dopo un gol sotto la sud e molto più pesante del mio, non tutti lhanno accettato ». Dà i voti sulla sfida di domenica: 11 allaRoma, 7 alla Lazio per il primo tempo, 10 a Julio Sergio, a Vucinic e a se stesso, 9 a Menez e 8 a De Rossi. Ma pensa già alla prossima gara di campionato, contro la Sampdoria allOlimpico il 25 aprile: «Cassano deve stare buono. Lui è un giocatore che può fare la differenza quando vuole, ha numeri eccezionali, sperando che domenica li lasci a Genova». «Ha vinto e quindi ha fatto bene a sostituirmi».
Meglio Ranieri di Mourinho e Rosella Sensi di Moratti. «Sarei disposto nche a perdere i due derby pur di vincere lo scudetto». Che per lui è davanti a tutto. Alla Lazio in B, a un altro mondiale. «Se vinco il titolo in Italia,poiparto per il Sudafrica e ci provo». Ma si esclude dalla formazione tipo dellItalia: «Buffon, Zambrotta, Nesta, anche se non ci va Vabbè, levo Nesta e metto Cannavaro, Chiellini, Grosso, De Rossi,Pirlo, Camoranesi, Di Natale, Toni e Iaquinta. Io? Ci vado in vacanza». Solo un fioretto non farebbe per il titolo: «Astinenza con Ilary? Mai, al massimo due giorni, quando parte per Milano...».