"E' una vera ingiustizia"

21/04/2010 alle 12:06.

IL MESSAGGERO - «E’ un ingiustizia, pago di più perché sono romanista, ma non faccio ricorso». Francesco Totti, nonostante i 20 mila euro di multa, irradia allegria e lancia segnali di distensione a chi non perde occasione per metterlo sul banco degli imputati (chi si augurava unasqualifica, oggi griderà allo scandalo: prepariamoci). Ma, con la massima serenità, contesta la decisione del giudice sportivo Gianpaolo Tosel che motiva in questo modo l’ammenda al capitano: «Per avere, al termine della gara, rivolgendosi al settore occupato dai propri sostenitori, alzato ripetutamente le mani con i pollici rivolti verso il basso, indirizzando in tal modo ai calciatori ed ai tifosi

  rileva i due pesi e le due misure. «All’andata feci lo stesso gesto senza ricevere sanzioni. Stavolta ho pagato due volte, ancheper l’altro. Diecimila euro a pollice... Io trattato peggio di Radu che ha fatto un gesto più grave del mio: l’unica risposta che so darmi è guardandomi la maglia che indosso. Punito così solo perché vesto giallorosso ». Si diverte in aereo, arrivando in Friuli, a parlare di gossip, di quanto rivelato da qualche rotocalco sulla nuova dolce attesa di Ilary. «Se segno all’Udinese farò come Vucinic, il gesto della pancia». Si ferma e fa: «Ma è vero che aspetta il terzo? Io non so niente. Penso che me lo avrebbe detto, a me certe cose le dice».  E a proposito della Blasi, stasera  sarà grande protagonista nella trasmissione Le Iene, in cui in vetrina c’è proprio la moglie. Questi alcuni stralci della lunga e divertente intervista al capitano romanista.

La prima risposta è per Reja che aveva proposto una di 10 turni: «A parte che non è lui a decidere, ma che cosa ne sa del derby? Non sa che cosa significhi per un romano ». Spiega che il suo è stato «solo un gesto goliardico: è sempre successo sia da parte nostra  che da parte loro dopo un derby di Roma vinto. Non ho offeso nessuno». Scherza: «Il significato? Niente, volevo fare vedere gli scarpini e la marca... Non era per la Lazio in Serie B, perchè in quel momento pensavo alla vittoria e basta ». Capisce la difesa di Di Canio: «Perchè conosce il sapore del derby. Lui ne ha fatti tanti, uno anche dopo un gol sotto la sud e molto più pesante del mio, non tutti l’hanno accettato ». Dà i voti sulla sfida di domenica: 11 allaRoma, 7 alla Lazio per il primo tempo, 10 a Julio Sergio, a Vucinic e a se stesso, 9 a Menez e 8 a . Ma pensa già alla prossima gara di campionato, contro la Sampdoria all’Olimpico il 25 aprile: «Cassano deve stare buono. Lui è un giocatore che può fare la differenza quando vuole, ha numeri eccezionali, sperando che domenica li lasci a Genova». «Ha vinto e quindi ha fatto bene a sostituirmi».

Meglio Ranieri di Mourinho e Rosella Sensi di Moratti. «Sarei disposto  nche a perdere i due derby pur di vincere lo scudetto». Che per lui è davanti a tutto. Alla Lazio in B, a un altro mondiale. «Se vinco il titolo in Italia,poiparto per il Sudafrica e ci provo». Ma si esclude dalla formazione tipo dell’Italia: «Buffon, Zambrotta, Nesta, anche se non ci va…Vabbè, levo Nesta e metto Cannavaro, Chiellini, Grosso, ,Pirlo, Camoranesi, Di Natale, Toni e Iaquinta. Io? Ci vado in vacanza». Solo un fioretto non farebbe per il titolo: «Astinenza con Ilary? Mai, al massimo due giorni, quando parte per Milano...».