Ranieri: "Dobbiamo crederci"

27/03/2010 alle 10:24.

IL ROMANISTA - Roma-Inter può essere definito un premio per questa stagione che ha dato tanto alla Roma? (Fabrizio Aspri, Radio Radio) «Sì, è quello che i ragazzi hanno sudato e meritato». Giocheranno quelli che hanno meritato questa partita? Totti potrebbe iniziare dalla panchina? «Se dovessero giocare quelli che l’hanno meritata, allora la dovrebbero giocare in ventiquattro. Tutti e ventiquattro partono alla pari. Totti sta bene».

«Sì, è quello che i ragazzi hanno sudato e meritato».

 

Giocheranno quelli che hanno meritato questa partita? potrebbe iniziare dalla panchina?

«Se dovessero giocare quelli che l’hanno meritata, allora la dovrebbero giocare in ventiquattro. Tutti e ventiquattro partono alla pari. sta bene».

 

Al di là degli aspetti tattici della partita lei è emozionato, teso per questa gara, che può essere la più importante di questa stagione? (Giorgia Ferrajolo, Mediaset)

«Sono emozionatissimo, tesissimo. E’ una bella partita, interessante. Spero che non sia l’unica importante in questo finale, sennò sarebbe finito tutto se fosse l’unica. Mi auguro che ce ne siano altre importanti».

 

La Roma è più serena dell’Inter. Le squadre si avvicinano a questa gara con due stati d’animo diversi?

«Sono due squadre diverse. La Roma deve essere leggera, consapevole della propria forza. L’Inter è totalmente diversa: è una squadra, compatta, quadrata, è arcigna, fisicamente è una superpotenza inattaccabile. Non possiamo essere come loro, siamo totalmente differenti».

 

Chi rischia di più?

«Credo che rischi di più l’Inter, devono vincere lo scudetto. Noi, se lo perdono, dobbiamo esserci e ci proveremo. Loro sono i detentori, la squadra più forte. Noi, male che va, perdiamo. Siamo là e ce la giochiamo a pari punti con il Milan. Più di perdere non possiamo...».

 

Mexes ha detto che la squadra è più matura rispetto a due anni fa. E’ d’accordo? (Gianluca Ricci, Il Romanista)

«Sono come San Tommaso, mi piace toccare e vedere con i miei occhi, aspetto il verdetto del campo. Importante però che un leader come Mexes parli così, è molto importante».

 

Come bisogna affrontare l’Inter? (Alessandro Carducci, Romagiallorossa.com)

«Domani vedrete».

 

Menez è in crescita. E’ migliorato anche nella fase difensiva.

«Menez si è calato nella parte, lo abbiamo elogiato e ripreso in alcune circostanze. Sembra abbia capito la sua qualità che ha, sa fare benissimo sia la fase offensiva sia quella difensiva, è importante che senta il progetto. Lui adesso finalmente si sente partecipe della Roma».

 

Come stanno Menez e Vucinic? Possibile il tridente con Toni?

«Può essere».

Si aspetta un Inter aggressiva come allo Stamford Bridge? (Angelo Mangiante, Sky)

«Mi aspetto un Inter aggressiva. Mourinho con i giocatori che ha a disposizione può adottare vari sistemi di gioco. Sarà la squadra che abbiamo conosciuto sia in Italia sia in campo internazionale. Una grande squadra, compatta, sempre corta, pronta a sfruttare ogni indecisione dell’avversario. Forte sui calci piazzati, fortissima in contropiede. Al di là di chi giocherà mi aspetto questo».

 

Vuole inviare un messaggio a Mourinho?

«No ci vediamo domani e parleremo domani».

 

E basta?

«E avanza».

 

Il sistema di gioco della Roma, così aggressivo è una delle carte vincenti di questi ultimi risultati?

«Non sono i sistemi di gioco le armi vincenti ma i giocatori. Adesso stiamo meglio di prima. Prima giocavano altri perché stavano meglio, ora stanno bene altri giocatori E’ come avere un orologio che può andare a 100 m di profondità, con la cassa non ben chiusa che imbarca acqua, che fai scendi a 100 metri o aspetti di riparare

la cassa?
».

 

Su ha già deciso?

«Ho già deciso».

 

Può essere un vantaggio per la Roma giocare senza troppa pressione? (Marco Terrenato, Sport Italia)

«Non è questo il discorso. Vorrei anche poter giocare con la pressione addosso. Spero che i tifosi ci aiutino. Devono sognare, devono spingerci e starci dietro. Ci sono stati vicini nei momenti difficili, è giusto che adesso si godano questo momento» .

 

Lei ha detto che Tagliavento è il miglior arbitro italiano. Come vede la mancata designazione? (Giuseppe Lo Monaco, Centro Suono Sport)

«Morganti mi dà ampia fiducia. E’ un arbitro molto esperto, deciso e sicuramente farà una gran partita. Anche gli arbitri vogliono fare bene il loro mestiere, sanno che la partita sarà seguita in tutto il mondo e cercheranno di dare il massimo e fare il meglio di quello che sanno fare».

 

E’ arrivato che la Roma era in piena crisi, ora si gioca lo scudetto. Come si avvicina a una gara così importante, visto tutto quello che ha già fatto?

«Io non ho fatto niente. Questa era una squadra che aveva bisogno di ritrovare entusiasmo, di riabbracciarsi col suo pubblico. Grazie al sacrificio dei ragazzi e al feeling che si è instaurato tra me e loro, siamo riusciti a fare una bella cavalcata e ora aspettiamo questa partita. L’ultima del curvone, poi vedremo».

 

In questo momento che la Roma abbia qualcosa in più del Milan per lo scudetto? (Ivo Mauro, Forza Roma.info)

«Infatti ho detto sempre che dopo l’Inter ci dobbiamo essere noi e non il Milan. Se l’Inter non dovesse vincere lo scudetto ci dobbiamo essere noi».

 

Contro l’Inter sarebbe più importante vincere o non perdere? (Marco Madeddu, Teleradiostereo)

«Vincere sarebbe simpatico, ma non perdere sarebbe importante perché ce la potremo giocare ancora».

 

In passato ha detto che la squadra era da plasmare, ora il lavoro è completo?

«La plasmavo anche prima l’importante è che si creda sempre su quello che si fa».

Giocherà Perrotta per uno schieramento più prudente? Punterà cosi sulla vecchia guardia?

«Si».

 

Si è fatto poco riferimento alla gara dell’andata. La Roma con tanti assenti fece una bella partita, nonostante l’arbitraggio di Rocchi.( Daniele Zambelli, Nuova Spazio Radio)                                            «Ci hanno fatto parecchi falli»

Pensa di confermare il tridente?

«Ci sto pensando. Non vi dico la formazione. Ci capiamo o no? Non ho mica l’orecchino al naso
».

 

L’inter è fortissima,ma lei è d’accordo che il campionato sarà deciso dalle motivazioni anche delle altre squadre che si devono salvare? (Giuseppe Leanza, Radio Erre2)                                           «Questo è un argomento che dovremo affrontare dopo l’Inter, dobbiamo pensare solo alla prossima partita non possiamo pensare a quelle dopo come il Bari o l’Atalanta. Il campionato è bello perché è difficile: lo è per noi,

per il Milan, per l’Inter e per le squadre che si devono giocare la salvezza. Però non ci possiamo caricare adesso dei problemi che verranno, adesso il problema è l’Inter
».

 

Comunque vada, la gara con l’Inter non è l’ultima spiaggia.

«Non assolutamente, perché dovrebbe esserlo?».

 

È una rivincita per lei rispetto alla situazione difficile della ? (Katarzina, Tv Polonia)

«Non è una rivincita è solo una constatazione di quello che pensavo ed ho avuto ragione anche questa volta».