Il precario di lusso: toh, si rivede Brighi

19/03/2010 alle 08:35.

GASPORT - Una Roma da precario. Matteo Brighi gioca poco, segna discretamente, ottiene spesso buoni voti nelle pagelle, ma non ha mai il posto fisso. Un pendolare del pallone: scende in campo e torna in panchina. Non lo aiuta la concorrenza (De Rossi e Pizarro), lo sfavorisce il modulo ( il 4-2-3-1 ammazza i posti di lavoro dei centrali di centrocampo), ma la sensazione è che tra Matteo e la Roma il rapporto non sia mai stato facile. Forse, sarà stato il suo arrivo quasi da clandestino, dopo essere stato prestato per tre stagioni di fila al Chievo. Forse, sarà il suo mododi essere, misurato e basso profilo. Forse, ma questo riguarda il rapporto con i dirigenti, non lo ha mai aiutato una certa logorrea del suo agente, Vanni Puzzolo, tornato anche ieri a battere un colpo sulla causa di Brighi.

 

Il contratto Una causa molto facile: si chiama «adeguamento» del contratto. Quello attuale, firmato nel 2008 e valido fino al 2012, colloca Brighi nelle fasce di reddito medio-basso della Roma: 1,5 milioni lordi. Cifra lontana dalla portata dei comuni mortali, maassolutamente normale nel dorato mondo del pallone. Da oltre un anno, si balla sulla richiesta di aumento di stipendio, ma la Roma da questo orecchio non ci sente e allora, a ondate, Puzzolo torna a farsi sentire. Come ieri: «Non ci sono novità, masiamo fiduciosi perché Matteo è un professionista serio e domenica, se giocherà, come sempre darà il massimo del suo apporto per la squadra». Puzzolo ha escluso che ci siano dei problemi tra Brighi e Ranieri: «Matteo vorrebbe giocare di più, come è normale, ma ha un ottimo rapporto con l’allenatore».
 
Udinese Domani sera, contro l’Udinese, Matteo torna titolare. e Pizarro sono squalificati: un rientro scontato. Riparte la sua stagione, ferma a 18 presenze in campionato con 4 gol, ai quali bisogna aggiungere quello rifilato alla Triestina in Coppa Italia. Brighi è stato decisivo contro il Palermo, nel 3-1 del 12 febbraio: doppietta e grande prestazione. Poi, è tornato nei ranghi. Contro l’Udinese, potrebbe addirittura accomodarsi in cabina di regia. Qualcuno dovrà fare gioco: potrebbe toccare a lui, calciatore duttile, capace di portare la legna (mediano vecchio stile) e di improvvisare (Spalletti lo fece giocare anche come trequartista d’assalto). Uno come lui servirà parecchio in una partita che nei desideri di Ranieri dovrà rilanciare la Romadopo i tre pareggi di fila degli ultimi venti giorni. Brighi potrebbe governare il gioco con Perrotta e magari avere anche il francese Faty, in un centrocampo a rombo. L’alternativa è quella di restare sul classico e di piazzarsi nella linea centrale con uno tra Perrotta e Faty. Comunque vada, servirà il miglior Brighi.