«Il Capitano è un fuoriclasse. Lo vogliamo subito in campo»

27/03/2010 alle 10:14.

IL ROMANISTA (F. DI STEFANO) - Non è una settimana come tutte le altre. Né, tantomeno, questo può essere un sabato qualunque. Lunedì scorso, alle 18, la storia della Roma tornava a casa sua, a Testaccio. Oggi, alla stessa ora, “cor core acceso da ‘na passione” 70mila cuori romanisti proveranno ad alimentare un sogno bello e impossibile. Un sogno dal contorno tricolore che, per ora, può essere solo sussurrato. È una settimana a fortissime tinte giallorosse, anche perché la Roma ritrova finalmente il suo Capitano. E poco importa se la condizione non potrà essere quella ottimale. La sola presenza di Totti può fare la differenza, su questo tutti sono d’accordo, tifosi vip e addetti ai lavori.

 

Carlo Mazzone conosce come pochi: «Francesco ci tiene a giocare contro l’Inter, è la partita che può decidere lo scudetto, però ci vuole molta calma da parte di tecnico e calciatore. Sono sicuro che Ranieri deciderà per il meglio dopo aver parlato con il ragazzo riguardo le sue condizioni fisiche». Predica prudenza

anche Fulvio Collovati: «Non credo che parta dall’inizio, ma i fuoriclasse come lui sanno leggere i

momenti della partita. può essere decisivo in qualsiasi momento
». Franco Tancredi segue le faccende

giallorosse dall’Inghilterra, eppure l’entusiasmo è quello di sempre: «Davvero torna Francesco? Questa è una gran bella notizia - esclama il numero uno campione d’Italia nell’83 - è il leader indiscusso e incute timore a tutti gli avversari anche quando non è al 100%». Giacomo Losi non ha dubbi: «Se Ranieri l’ha convocato significa che sta bene. E dunque, per me, deve giocare dal primo minuto». Per Ubaldo Righetti l’apporto del numero 10 è incalcolabile: «Gli bastano 5 minuti per fare la differenza, è già importante che sia convocato. Non mi stupirei per niente se fosse lui l’uomo partita, anche se credo che abbia il 50% di possibilità di partire dall’inizio».

Anche fuori dalle mura capitoline l’argomento che tiene banco è la sfida di oggi pomeriggio. «All’Inter va bene anche il pari - commenta Arrigo Sacchi - la Roma giocherà un match accorto, paziente, cercherà di non scoprirsi troppo per non lasciare spazio». Per Marcello Lippi invece «con l’Inter non si può parlare di calcio

italiano, perché non c’è neanche un italiano, anche se sono una grandissima squadra
». Pure il mondo dello spettacolo giallorosso è convinto che non si possa prescindere da . Marco Conidicantante, dice: «Farei giocare tutta la vita per tutte le vite a seguire, lui appartiene a un’altra categoria, non è umano. Oggi lo farei scendere in campo dal primo minuto con Toni e Vucinic». Anche per Andrea Perroni, cabarettista, quando c’è il è tutta un’altra storia: «Quando c’è infonde sicurezza a tutto il gruppo, mi auguro che stia al meglio, ma se non fosse al top sarebbe meglio non rischiarlo - spiega il comico romanista - i giocatori sono molto carichi, ce la metteranno tutta e il pubblico sarà l’arma in più».

 

Carlo Verdone, versione Ranieri, esorcizza la tensione con un po’ di scaramanzia: «Il campionato lo vince l’Inter, è troppo forte. A inizio stagione eravamo già preparati al peggio». Su ha le idee molto chiare: «Deve essere al 100% della forma, l’ho già detto a Vito Scala: quando rallenterà col calcio, il primo attore a recitare

con lui dovrò essere io, ha dei tempi comici perfetti
». E non manca nemmeno un pensiero per lo Special One: «Per dare buonumore a Mourinho? Quattro gocce di Laroxim, un buon antidepressivo che però ti stacca anche un po’ dalle cose». Quella parolina lì non si pronuncia mai. «È una questione di scetticismo e scaramanzia», dice Enrico Vanzina. E come non dargli ragione. Meglio non dire allora, pensare poco, fare calcoli o pronostici. «Quanto finisce? Ma siamo matti? È la partita più importante della stagione, forse dagli anni dello scudetto del

2001 non vivevamo un momento così importante
». I fratelli Vanzina (Enrico soprattutto, il più tifoso dei due) e Gigi Proietti su questo sono d’accordo: in vista di Roma-Inter bisogna fare finta di niente, mantenere un certo aplomb, «dedicandosi a quei lavoretti manuali che spesso demandiamo», spiega Proietti. «Dobbiamo trovarci qualcosa da fare fino alle 17,00-17,30 circa». E contro la jella, per scongiurare il peggio, i Vanzina mettono la Roma nel loro nuovo film interpretato da Proietti, “La vita è una cosa meravigliosa”, facendo incredibilmente perdere la loro Magica con il Catania per 4-0, quasi fantascienza. «È una questione di scaramanzia - risponde Enrico, lo sceneggiatore - è un modo per esorcizzare questo fantastico momento. Un anno fa, quando scrivemmo il film, la Roma non se la passava bene, e tre gol a Catania li prendemmo davvero». Ma quest’anno è tutto diverso. «Però quella parolina lì non la voglio dire, non ci voglio pensare, sarebbe troppo bello». Perché non succede, ma se succede...