
LA REPUBBLICA - Alcune cose da dire prima di Roma-Inter. La vera sorpresa è la Roma, non lInter. La durata della Roma, che può sognare lo scudetto ma che, andasse storta, potrebbe finire seconda dietro lInter per la quarta volta negli ultimi cinque anni. Non è poco, considerando che da una parte i quattrini scarseggiano (eufemismo) e dallaltra ce nè un pozzo, che alla Roma per lunghi tratti è mancato Totti, che tra i pali cè il terzo portiere (meglio degli altri due, peraltro), che Mourinho è considerato da molti (non da me) il miglior allenatore del mondo e Ranieri (non da me, ripeto) un perdente molto ben educato.
Il presunto perdente son 20 partite che non perde (partitacce col Panathinaikos escluse) e alla resa dei conti la sua Roma si sta rivelando la vera rivale dellInter, dopo lillusoria fiammata iniziale della Juve e la rimonta del Milan, che con Napoli e Parma ha fallito due smash forse decisivi. Negli ultimi tempi lOlimpico è stato per lInter terra di conquista.
Bisognerà vedere quanto incide il pensiero del Cska. Meno del Chelsea, si può immaginare. Senza Sneijder e senza Balotelli, lostracismo continua, maspetto dallInter quello che fa di solito: un furente avvio e, alloccorrenza, un furente finale. In mezzo ci sta di tutto. Maspetto in campo Quaresma per tenere sulle sue un terzino romanista, Riise in particolare (altrimenti, Etoo dirottato sulla destra).
La Roma, con Totti in panchina, ha un giocatore che può creare problemi allInter, muovendosi tra le due linee, sfondando in dribbling (più difficile, se dopo il primo sintestardisce) o tagliando dentro per Vucinic: è Menez, i cui tempi di maturazione stanno scadendo, nel senso che dopo tanti fumi deliziosamente profumati sarebbe ora dun po darrosto. Ma non è certo che Menez giochi, anzi al momento Ranieri, se non è pretattica, sembra orientato su un più robusto 4-4-2. Di tecnica a centrocampo ne ha più la Roma e se le riesce il gioco dei passaggetti rasoterra in attesa del corridoio buono può anche fare il colpaccio. In attacco lInter è più forte e in difesa pure. Il pareggio non serve a nessuno. Sarà una bella partita, se non prevalgono i nervi.