CORSPORT (G. PISTILLI) - Alla vigilia della partita di andata, l'Inter capolista vantava il doppio dei punti del la Roma, allora quattordicesima: 28 a 14. Al la vigilia della sfida di oggi, le distanze si so no notevolmente accorciate: l'Inter è sempre in testa, ma nel frattempo la Roma ha aggan ciato il Milan al secondo posto e ridotto di ben dieci punti il distacco dalla cima della classifica.
Se La Roma è reduce dalla vittoria di Bologna, grazie alla quale ha infilato il ventesimo risultato utile consecutivo in campionato, l'Inter ha ritrovato il successo a San Siro dopo un mese e mezzo, per di più grazie alle prodezze del rigenerato Eto'o, del quale negli ultimi tempi si erano perse le tracce. Oggi come oggi, la buona vena, l'entusiasmo, l'efficienza tattica della Roma sembrano preferibili alla superiore qualità e alla potenza muscolare dell'Inter, micidiale macchina da guerra se impiegata, come a Londra con il Chelsea, nel migliore assetto.
Sulla sponda romanista è annunciato, proprio in coincidenza di un evento che potrebbe valere lo scudetto, il cauto rientro di Francesco Totti, fermo dal 13 febbraio. Gli spiriti del male continuano ad accanirsi contro questo giocatore le cui virtù umane - generosità e amore per il prossimo - pareggiano quelle calcistiche. Ma lui, più forte del destino avverso, riesce dopo ogni iattura a risorgere come la mitica araba fenice. Contro l'Inter comincerà dalla panchina, poi si vedrà. Poiché presumiamo che sogni di essere convocato da Marcello Lippi per i Mondiali, da un lato gli auguriamo di imbarcarsi sull'aereo degli azzurri, dall'altro gli consigliamo di restare in Italia, affinché si rimetta in sesto, per se stesso e per la Roma.