
GASPORT - Il lungo derby di Sinisa Mihajlovic affonda le radici in un passato quasi remoto: 18 anni sono passati da quando il ragazzo di Vukovar sbarcò a Roma, nella Città Eterna, per cominciare una vita italiana. E nella sua Roma, Mihajlovic oggi cerca un regalo da tre punti. Il regalo per festeggiare le sue 41 primavere cadute proprio ieri, che lasciano già qualche segno: «Ah, già, 41, pensavo fossero 40 scherza lallenatore del Catania . Dite che sono i primi segni di vecchiaia? Macché, dentro mi sento come un diciottenne». I primi auguri Mihajlovic li ha ricevuti dallInghilterra, addirittura in anticipo: «Il "Mancio" mi ha chiamato venerdì. No, non sono superstizioso e non credo che portino male gli auguri del giorno prima, almeno a noi che siamo forti dentro».
BATTIBECCHO Mihajlovic, che deve avere il dente avvelenato nei confronti della vecchia squadra, pur dovendo fare i conti con alcuni acciacchi (vedi Carboni e Martinez, che sono arruolati ma oggi partiranno dalla panchina) e squalifiche (Biagianti) che lo costringono a ridisegnare la squadra, preferisce puntare lo sguardo sugli assenti dellaltra sponda, per esempio Francesco Totti: «Per come sta in questo momento, avrei preferito che giocasse, ma poi penso che Totti è uno di quelli che rompe la palle agli arbitri e da questo punto di vista allora èmeglio che non ci sia. Siamo a Roma per vincere, solo al 90 potrei eventualmente accettare un pareggio».
TOTTI Una provocazione, quella nei confronti dellex compagno giallorosso, che Totti non ha gradito e dopo una prima effimera carezza («Tantissimi auguri per il suo compleanno»), il capitano della Roma, direttamente dal suo sito ufficiale, ieri ha attaccato a muso duro: «Ancora una volta Mihajlovic ha dimostrato di avere grandissime qualità, come ad esempio il rispetto per i calciatori ed i tifosi avversari. Inoltre come allenatore è bravo ad ottenere titoli sui giornali, ovviamente quelle due volte allanno in cui può parlare di me e della Romae quando riesce a completare la stagione conservando la panchina. Sono certo che anche questa volta, come a Bologna, lascerà il segno sulla squadra che allena». Con chiara allusione allesonero emiliano subito dallattuale tecnico del Catania. Atmosfera Ma Mihajlovic non si lascia irretire e anzi prendendo spunto della vittoria di due settimane fa allOlimpico contro laltra sua ex squadra romana sferra lattacco finale: «Conosco bene latmosfera giallorossa, so che in passato leccessiva euforia romana ha prodotto qualche delusione. La Roma sta bene eppure in Coppa ha perso. Lultima gara di campionato i giallorossi lhanno vinta contro il Palermo ma ci stava unammonizione su De Rossi che pure non è stata data, ma io preferisco che finiscano la partita in 11 così, dovessero perdere, non potranno prendersela con lespulsione».