Roma, due anni fa eri a -9

16/02/2010 alle 09:30.

CORSPORT (R. MAIDA) - Il 28 ottobre era tutto freddo e scu­ro, come solo certi autunni deprimenti san­no essere. La Roma perdeva a Udine e si scopriva quattordicesima in classifica, due passi sopra alla serie B. L’Inter batteva il Palermo e si imbarcava su uno shuttle oltre l’atmosfera terrestre: 25 punti, 14 in più. Si parla del­la decima giornata di cam­pionato, meno di quattro me­si fa. Quattordici partite do­po, con 11 vittorie e 3 pareg­gi, la Roma ha raggiunto un risultato incredibile: può fa­re calcoli. Perché ha dimez­zato lo svantaggio, compien­do esattamente metà del­l’opera: il distacco attuale, guarda caso, è -7 a quattordi­ci giornate dalla fine. Signi­fica



IL PRECEDENTE - E c’è un ricordo a incorag­giare la Roma. Nel 2007/ 08, campionato dell’ultimo duello con l’Inter, a questo pun­to della stagione il ritardo era superiore: 9 punti. E restò lo stesso anche una settima­na dopo, quando si giocò lo scontro diretto (quello dell’ «aiutone» che denunciò ) a San Siro. L’ 1- 1 di Javier Zanetti sembrò chiudere la questione. Invece la Roma riu­scì a rimanere in corsa fino alla fine, anzi fi­no all’intervallo dell’ultima giornata, prima che Ibrahimovic decidesse di vincere lo scudetto da solo, a Parma, sotto la pioggia. Allora l’Inter chiuse con 3 punti di vantag­gio, perdendone quindi 6 nelle ultime quat­tordici giornate, ma in realtà il gap tra le due squadre era inferiore: a Catania, negli ultimi minuti, la Roma si lasciò un po’ an­dare facendosi raggiungere sull’1-1, altri­menti avrebbe concluso il campionato a -1.



SCONTRO DIRETTO - Ranieri ha ragione: l’Inter è di un altro pianeta. Sperare nel sor­passo a una squadra molto forte e molto vi­va, come si è visto domenica a , è quasi fantascientifico, anche se la Roma ha uno scontro diretto da giocare ( in casa stavolta). Ma la logica del­l’inseguimento è uno stimolo importante per rafforzare le posizioni acquisite, che por­tano in senza passare per i prelimi­nari. E poi il calcio italiano, in tempi piuttosto recenti, ha visto riaprire campionati che sembravano sigillati. Nel 1998/99 il Milan era a ­8 dalla Lazio capolista alla ventisettesima giornata. Vinse lo scudetto. L’anno do­po la stessa Lazio era addi­rittura a -7 dalla al­la trentesima giornata. Vinse lo scudetto. Per non parlare dell’incredibile arrivo in volata del 5 maggio 2002, punto più basso dell’Inter di Massimo Moratti: la era a -7, ancora -7 quindi, alla tappa numero 29, con l’Inter e la Roma davanti. Vinse lo scu­detto.



IL FLUIDO
- Alla Roma, che ha anche il Mi­lan potenzialmente secondo da tenere a ba­da, non manca quindi il tempo per risalire. Semmai un’altra considerazione storica consiglia prudenza: nessuna squadra italia­na ha vinto il campionato dopo aver perso le prime due partite. Cosa accaduta alla Ro­ma. Ma c’era Spalletti e non Ranieri. Maga­ri il cambio di allenatore, e di fluido, ha pu­re il potere di cambiare la storia.