Panathinaikos in calo, distratto dal campionato

18/02/2010 alle 10:06.

CORSPORT - E’ come aver cambiato emisfero e per un mistero della vita essere sbarcati a Rio. Atene ha ac­colto la Roma con un caldo da pri­mavera inoltrata, il mare che sta sempre là, un invito costante ad in­dossare il costume per farsi un tuf­fo dove l’acqua è più blu. Ci sarà pe­rò poco di blu allo stadio Oa­ca che stasera si tingerà di bianco e verde, annunciati ses­santamila sca­tenati, per pro­vare a lanciare contro l’ostaco­lo una fede chiamata Panathinaikos. La notizia buona per la Roma è che il Pana che affronterà stasera non è più quello di tre-quattro setti­mane fa, in crisi di risultati in cam­pionato, sconfitto nell’ultimo turno in casa dal Kavala che non fa rima con Real Madrid, un vantaggio in classifica ridotto a tre punti sugli odiati cugini dell’Olympiacos, cin­que sul Paok di Salonicco dove do­menica prossima il Pana andrà a giocarsi una fetta di scudetto. Uno scudetto che qui ..



L’ambiente anche per questo è elettrico, domenica scorsa nella partita di campionato Karagounis (lo ricordate all’Inter?) e Leto han­no litigato di brutto in campo, argo­mento perfetto per i dodici quotidiani sportivi greci ( sì, do­dici, non è un errore) e ancora ieri più di­battuto rispetto alla sfida contro i giallo­rossi. Meglio così. Ed è ancora meglio se si pensa che ieri, nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico Nikos Nioplias, ha detto chiaro e tondo che «Gilberto Silva non giocherà perché lo vogliamo al top contro il Paok domenica prossi­ma» , disquisendo a lungo sul nervo­sismo che c’è nel suo spogliatoio, dando quasi l’impressione che que­sta doppia sfida contro la Roma sia diventata quasi un intralcio piutto­sto che l’occasione per un’importan­te vetrina europea.



Non sarà così, sia chiaro, ma l’im­pressione che ha dato Nioplias, è quella di un allenatore che stasera firmerebbe per un risultato uguale a quello iniziale, anche se ha fatto ca­pire di voler mandare in campo una squadra con il modulo zemaniano (oltre a Cissè, attenzione al baby Ni­lis, è la grande speranza del calcio ellenico): «Giocheremo in base alle scelte che farà la Roma. Abbiamo grande rispetto della formazione al­lenata da Claudio Ranieri, pure se qui ad Atene si presenterà senza e Toni. Il nostro principale obiettivo dovrà essere quello di non subire gol, poi prove­remo a vincere per andare a giocarci la qualifica­zione all’Olimpico. Noi dobbiamo pensare anche alla sfida con il Pa­ok di campionato, una partita che non possiamo più permetterci di perdere. Lo scudetto è il nostro prin­cipale obiettivo, ma la Roma se vor­rà qualificarsi dovrà sudarsela sia qui che a casa sua. I giallorossi so­no in un grande momento, sarebbe bello essere la squadra che riesce a rompere la loro serie di partite da imbattuti. Per noi vincere vorrebbe dire preparare al meglio la sfida con il Paok» . Un chiodo fisso, il Paok. Speriamo sia di buon auspicio.