Mirko e 3 punti. Basta e avanza

22/02/2010 alle 09:17.

IL ROMANISTA (G. PIACENTINI) - Meno cinque. Adesso è lecito sognare. Anche perché a tredici giornate dalla fine del campionato sarebbe un delitto non farlo. Poi ci penserà Claudio Ranieri, e ieri in parte già lo ha fatto dicendo che bisogna pensare all’Europa League e che l’Inter è troppo più forte, a fare il pompiere. Ma è il suo mestiere, e ha già dimostrato di saperlo fare nel migliore dei modi. Non solo per i cinquanta punti in cinque mesi e mezzo, nemmeno per i venti risultati utili consecutivi (serie interrotta, ma aperta c’è ancora quella delle vittorie consecutive in campionato che con ieri sono salite a sette) ma perché ha saputo trasmettere alla squadra la sua mentalità. Che è quella di un lottatore, capace di soffrire fino alla fine, come ha fatto anche ieri la Roma.

e ha già dimostrato di saperlo fare nel migliore dei modi. Non solo per i cinquanta punti in cinque mesi e mezzo, nemmeno per i venti risultati utili consecutivi (serie interrotta, ma aperta c’è ancora quella delle vittorie consecutive in campionato che con ieri sono salite a sette) ma perché ha saputo trasmettere alla squadra la sua mentalità. Che è quella di un lottatore, capace di soffrire fino alla fine, come ha fatto anche ieri la Roma.

In più Ranieri ha dimostrato di riuscire a gestire e a valorizzare un gruppo che a settembre sembrava cotto, ma forse aveva bisogno solo di nuovi stimoli. In una giornata in cui mancavano Toni, , Julio Sergio, Pizarro (praticamente la spina dorsale della squadra) e in cui Mexes (è un periodo no per il francese) non è andato nemmeno in panchina, per l’ennesima volta non ha sbagliato la formazione ed ha saputo cambiare la squadra in corsa. E’ forse questa la differenza maggiore con il passato, la capacità di interpretare la partita e di cambiare assetto tattico a seconda delle situazioni e delle caratteristiche dell’avversario.

 

Poi è logico che quando si hanno a disposizione giocatori come Mirko Vucinic, letteralmente in uno stato di grazia, diventa tutto più facile. Domenica c’è il , ed ovviamente sarà una gara fondamentale per il campionato della Roma (l’Inter andrà a Udine) ma prima, come ha ricordato lo stesso Ranieri, bisogna superare il turno in Europa League. E la Lazio in B, presto tornerà…