Mexes: Roma io sto bene...

20/02/2010 alle 12:04.

CORSPORT (P. TORRI) - «Sto bene». Philippe Mexes lo dice guardandoti negli occhi, dando quasi la sensazione di voler aggiungere qualche cosa. Conoscendo la risposta, «qualsiasi giocatore vuole sempre gio­care»,

Sono da poco passate le dieci di mattina (gre­che), la location è l’ae­roporto di Atene, la Ro­ma si sta imbarcando sul charter per tornare a casa. La notte non ha portato consiglio. Nel senso che si sono cerca­te risposte senza trovarle, a una sconfit­ta sì rimediabilissima, ma che ha lascia­to l’amaro in bocca e qualche faccia in­quieta. Come, appunto, quella del difen­sore francese.

ESCLUSIONE - Alzi la mano chi, logica­mente, non si aspettava Mexes in cam­po contro il Panathinaikos. E’ alzata la mano pure del difensore. Che sperava di tornare a respirare almeno l’aria del calcio europeo. Niente da fare. Panchi­na per novanta minuti. Inevitabile un po’ di delusione. Resa ancora più gran­de dal fatto che Mexes sapeva che in tri­buna, nello stadio ateniese, aveva preso posto uno dei collaboratori più stretti di Raymond Domenech, quel simpaticone del ct della nazionale francese. Pierre Mankovsky ha fatto tappa ad Atene per vedere il rinato Cissè, ma anche per avere l’op­portunità di analizzare dal vivo proprio il difen­sore della Roma. Poteva essere una buona occasione per Mexes per rilanciare la sua candidatura per il Mondiale, se non altro per strappare una convocazione per la prossima ami­chevole del 3 marzo che la Francia gio­cherà contro la Spagna, in un reparto difensivo che ha infortunati Gallas e Abidal, in condizioni di forma pessime Squillaci ed Escude. Invece niente, pan­china per Mexes, Burdisso e Juan anco­ra titolari in quella che, ormai lo dicono fatti, è la coppia titolare dei centrali di­fensivi preferita da Claudio Ranieri. Si potrebbe essere anche d’accordo con il tecnico romanista, semmai si potrebbe discutere sul fatto che, forse, una gestio­ne più lunga della squadra, potrebbe es­sere un vantaggio per tutti, a comincia­re dalla squadra stessa.

CONTRATTO - Mexes finora è rimasto assolutamente tranquillo nel suo nuovo ruolo, inedito per lui, di panchinaro. An­che se, per molti motivi, non può essere una situazione che gli faccia piacere perché « qualsiasi giocatore vuole sem­pre giocare ». Il suo procuratore, Olivier Jouanneaux, pochi giorni fa ha dichia­rato che « erte volte a Roma trattano Philippe come fosse al primo anno in giallorosso». Il contratto del giocatore è in scadenza nel 2011. Da escludere che possa rimanere in panchina fino a quel­la data, soprattutto in una squadra im­pegnata in tre competizioni.