La Sensi insidiata da Italpetroli e azionariato

22/02/2010 alle 09:14.

GASPORT - Felice la presidentessa, eppure silente nel post-partita, forse perché insidiata da più parti. Dai tifosi, che oggi presenteranno il loro progetto di azionariato popolare. Da sindaci e revisori della Italpetroli — la holding di famiglia con più di 400 milioni di debiti, molti dei quali con UniCredit — che domani si attendono delucidazioni su bilanci approvati (temono) con eccessiva leggerezza.

Progetti e timori Rosella Sensi va avanti per la sua strada, imperterrita, nonostante debiti e impopolarità. Tifosi e banche, però, stanno preparando un’alternativa. Quella dei tifosi è ancora un’idea cui guardare con curiosità: importare il concetto di azionariato popolare dai modelli esteri (soprattutto spagnoli). Oggi, l’ideatore Walter Campanile presenterà il suo progetto, in cui sono coinvolti anche un noto studio legale (Biamonti) e una banca d’affari (EnVent).

 Domani, l’Italpetroli si riunirà in assemblea. Sul tavolo lo stato patrimoniale della società, le perdite da 33 milioni messe a bilancio nel 2008 e ancora da ripianare, il rischio di dover abbattere il capitale sociale o (in base al codice civile) di ricapitalizzarlo, consegnando in questo modo il controllo della società (e della Roma che da Italpetroli è controllata) a UniCredit