
GASPORT - Felice la presidentessa, eppure silente nel post-partita, forse perché insidiata da più parti. Dai tifosi, che oggi presenteranno il loro progetto di azionariato popolare. Da sindaci e revisori della Italpetroli la holding di famiglia con più di 400 milioni di debiti, molti dei quali con UniCredit che domani si attendono delucidazioni su bilanci approvati (temono) con eccessiva leggerezza.
Progetti e timori Rosella Sensi va avanti per la sua strada, imperterrita, nonostante debiti e impopolarità. Tifosi e banche, però, stanno preparando unalternativa. Quella dei tifosi è ancora unidea cui guardare con curiosità: importare il concetto di azionariato popolare dai modelli esteri (soprattutto spagnoli). Oggi, lideatore Walter Campanile presenterà il suo progetto, in cui sono coinvolti anche un noto studio legale (Biamonti) e una banca daffari (EnVent).
Domani, lItalpetroli si riunirà in assemblea. Sul tavolo lo stato patrimoniale della società, le perdite da 33 milioni messe a bilancio nel 2008 e ancora da ripianare, il rischio di dover abbattere il capitale sociale o (in base al codice civile) di ricapitalizzarlo, consegnando in questo modo il controllo della società (e della Roma che da Italpetroli è controllata) a UniCredit