L’azionariato popolare? Eccolo «Aiuteremo la Roma a crescere»

23/02/2010 alle 09:00.

IL ROMANISTA (D. GALLI) - Il rendez-vous è oggi. L’assemblea degli azionisti di Italpetroli, il cui 51% è nelle mani dei Sensi e il restante 49% in quelle di Unicredit, dovrà decidere come rimediare al rosso di 33 milioni, registrato nel bilancio 2008 e mai ripianato. L’assemblea dovrà anche rispondere alla richiesta di chiarimenti del collegio sindacale sul piano di risanamento dell’esposizione debitoria di circa 400 milioni verso Unicredit e Monte dei Paschi di Siena. Intanto, sotto gli affreschi di Palazzo Ruggieri ieri è stato svelato il progetto di azionariato popolare romanista. Progetto, sì. Persino il nome deve ancora essere scelto. Presto verrà lanciato apposta un sondaggio tra tutti i romanisti.

collegio sindacale sul piano di risanamento dell’esposizione debitoria di circa 400 milioni verso Unicredit e Monte dei Paschi di Siena. Intanto, sotto gli affreschi di Palazzo Ruggieri ieri è stato svelato il progetto di azionariato popolare romanista. Progetto, sì. Persino il nome deve ancora essere scelto. Presto verrà lanciato

apposta un sondaggio tra tutti i romanisti.

 

COSA SARÀ Sarà un’associazione democratica, trasparente e le sue quote, annuali, saranno alla portata di tutti. Ogni socio non diventerà azionista della Roma, ma dell’associazione. Che invece - essa sì - sarà azionista (di minoranza) della Roma. «Io ho un sogno. E questo è il primo passo». L’ideatore dell’azionariato, il tifoso comune - ama definirsi così - Walter Campanile lo ripete per tutta la conferenza stampa: «Giochiamo 90’ per volta». L’azionariato popolare debutta in un campionato minore. La Serie A arriverà, un giorno. Infatti, all’esordio non c’è la Roma. «Prima - spiega Pietro Ilardi dello studio Biamonti, che si è occupato della stesura del modello normativo di riferimento - dobbiamo dimostrare di essere un interlocutore serio». Il primo passo è la spiegazione di come dovrà venir su l’edificio. L’azionariato si costituirà sotto forma di associazione, così da non poter avere uno scopo di lucro soggettivo, ma oggettivo. Tradotto: gli amministratori non potranno percepire un euro, l’associazione sì. La caratteristica principale sarà l’assoluta democraticità. Il presidente, che avrà la rappresentanza legale, sarà eletto da un’assemblea generale, in cui voteranno tutti i soci, che tra i suoi compiti avrà anche l’approvazione del bilancio. Sempre dall’assemblea generale saranno sorteggiati i membri di un’altra assemblea, quella rappresentativa, che nominerà il collegio sindacale, il revisore esterno - esterno, per garantire la massima trasparenza contabile - e il collegio dei probiviri. E sarà sempre l’assemblea rappresentativa a eleggere i nove associati del consiglio direttivo, vero cuore pulsante dell’azionariato popolare.

 

LE QUOTE «In Spagna il regalo di battesimo è la tessera da azionista del club». Campanile spiega così le fasce di età in cui sono suddivise le quote, annuali, di conferimento: 25 euro (0-5 anni), 50 euro (6-10 anni), 75 euro (11-15 anni), 100 euro (16-18 anni). L’azionista base dovrà versare invece 150 euro. Se però risiede all’estero, e perciò non potrà usufruire degli stessi vantaggi di chi vive in Italia, pagherà 120 euro. È prevista anche una quota per l’associato istituzionale: 1000 euro. Un associato onorario verserà invece 10.000 euro una tantum, 20.000 se è una persona giuridica. Indipendentemente dalla quota, a ogni testa corrisponderà un voto.

 

I POTERI Divenendo socio, si contribuirà a sostenere la Roma. Che per l’associazione sarà l’interlocutore primario. L’azionariato popolare parteciperà infatti al capitale sociale della Roma, seppure in misura irrisoria. La sua forza deriverà dal numero dei suoi iscritti e dai fondi raccolti. Fondi che aiuteranno la Roma «nella crescita sportiva». Per fare mercato? Sì, anche. Ma non solo. Tra le idee allo studio c’è il famoso museo romanista, rimasto lettera morta dopo tante promesse. Al socio saranno garantiti una serie di benefici. Quali? Calma, siamo solo alla prima partita. La prossima si giocherà il 21 aprile, quando si insedierà un’assemblea costituente - 83 romanisti, vip (tra loro, Massimo Ghini e Giacomo Losi) e gente comune - che dovrà fissare lo scopo sociale. Poi l’assemblea si scioglierà. I have a dream. «È troppo?», chiede Campanile. Macché. Tutti noi abbiamo un sogno. Nei Cassetti.