
IL ROMANISTA - Doni sì, Doni no. Il dubbio, come direbbe qualcuno, sorge spontaneo. Dopo la brutta prestazione del brasiliano contro il Panathinaikos, ancora di più. Per tutti ma non per Claudio Ranieri, che poi è lunico (per il ruolo che occupa) che dovrebbe vivere soprattutto di dubbi. E invece Claudio Martello ha le idee chiare su chi difenderà la porta della Roma oggi pomeriggio contro il Catania, anche se in conferenza non si lascia andare a nessuna confidenza. «Chi giocherà in porta? - le sue parole rivolte ai giornalisti - lo saprete domani (oggi n.d.r.). Se ve lo dico adesso di che parlate tutta la serata? La decisione è scontata in linea di massima, però mi riservo di decidere la formazione il sabato sera».
qualcuno, sorge spontaneo. Dopo la brutta prestazione del brasiliano contro il Panathinaikos, ancora di più. Per tutti ma non per Claudio Ranieri, che poi è lunico (per il ruolo che occupa) che dovrebbe vivere soprattutto di dubbi. E invece Claudio Martello ha le idee chiare su chi difenderà la porta della Roma oggi pomeriggio contro il Catania, anche se in conferenza non si lascia andare a
nessuna confidenza. «Chi giocherà in porta? - le sue parole rivolte ai giornalisti - lo saprete domani (oggi n.d.r.). Se ve lo dico adesso di che parlate tutta la serata? La decisione è scontata in linea di massima, però mi riservo di decidere la formazione il sabato sera».
Ranieri, insomma, non lo dice chiaramente ma lascia intendere che oggi pomeriggio tra i pali vedremo di nuovo Doni. Che rimane un patrimonio della società (e che guadagna circa 2 milioni e mezzo netti a stagione) che va tutelato e (possibilmente) valorizzato, anche in prospettiva di una futura cessione. Doni, il messaggio di Ranieri, deve stare tranquillo perché non è lui lunico colpevole della debacle di Atene. «Doni questa situazione la deve vivere in normalità. Anche a Cagliari cè stato un blackout e in porta non cera Doni. Si vuole trovare un colpevole, ma è la Roma che ad Atene ha
abbassato la guardia negli ultimi minuti. Era successo a Cagliari ed è risuccesso giovedì. Tutta la squadra deve stare attenta. Doni vuole riprendersi il suo posto in squadra e questo è segno di un giocatore intelligente».
Intanto però intorno a lui si è scatenato il solito massacro mediatico, e oggi alla lettura delle formazioni per il
brasiliano potrebbero esserci più fischi che applausi. In sua difesa è intervenuto anche Francesco Totti. Una bella iniziativa, quella del capitano, che dalle colonne del suo sito internet è intervenuto in difesa
del suo compagno di squadra. Un gesto "alla Totti", apprezzato anche da Ranieri. «Mi ha fatto molto piacere la nota che il capitano ha scritto sul sito, ha parlato proprio da vero capitano».
Sui possibili fischi del pubblico, Ranieri è stato categorico e non ha usato troppi giri di parole. «Non ce
li tagliamo da soli», il suo commento. Magari poco raffinato ma che rende (e pure tanto) lidea del suo attaccamento alla squadra, alla società e allambiente. A prescindere dalla presenza o meno di Doni, per Ranieri conta solo la Roma.