
GASPORT - Lo sport va in aiuto della popolazione di Haiti. In Italia, dove tutti gli eventi del weekend cominciano con un minuto di silenzio, come deciso venerdì dal presidente del Coni, Gianni Petrucci, hanno messo la faccia Totti e Gattuso. Il capitano della Roma ha girato un videomessaggio nel quale invita a fare qualcosa: « Sono Francesco Totti e oggi mi rivolgo a te come ambasciatore Unicef e anche come papà di due bambini. Di fronte alla tragedia che ha colpito Haiti dobbiamo tutti dare il nostro contributo per aiutare i bambini che sono rimasti soli, che non hanno più una casa dove dormire, una scuola dove ..
In un breve video è apparso anche Rino Gattuso, chiedendo di «sostenere i salesiani per ricostruire una nuova vita ad Haiti». Alle vittime del terremoto pensa anche il volley maschile: oggi, lincasso di Macerata-Piacenza (serie A1) andrà allassociazione Avsi, per gestire la prima emergenza. Professionisti In America, Nba e Nfl copiano baseball e hockey ghiaccio: la pallacanestro donerà un milione di dollari ed è pronta a collaborare con lUnicef per aiutare lisola caraibica; il football arriverà a 2,5 milioni.
Ad Haiti andrà anche lincasso della «Partita contro la povertà», in programma a Lisbona il 25 gennaio tra la squadra di Zidane e la «Benfica All Star». Tennisti Da Melbourne, invece, si è mosso il tennis, spinto da Roger Federer. Il re mondiale, aspettando linizio degli Australian Open (nella notte italiana), ha organizzato per oggi una giornata benefica, con incontri di doppio e doppio misto: «Dobbiamo aiutare la gente di Haiti, speriamo di riempire tutto lo stadio», ha detto lo svizzero. Al suo appello hanno subito aderito, tra gli altri, Nadal, Djokovic, Roddick, Serena Williams e Clijsters. Un piccolo contributo arriva anche dai colleghi Marcos Baghdatis e John Isner, vincitori ieri a Sydney e Auckland: hanno donato 5 mila dollari a testa.