IL ROMANISTA (G. RICCI) - Sabato sera alle 20.45, quando Claudio Ranieri prenderà posto sulla panchina squadra ospite dellOlimpico di Torino, non avrà tempo per la nostalgia e i rimpianti. Ogni sentimentalismo sarà sopraffatto da una grande voglia di riscatto, di una rivincita che il mister di San Saba aspetta da tempo e vuole ottenere alla guida della Roma. Squadra che sente sempre più sua: presa in consegna a quota zero in classifica, proprio dopo il rovescio con la Juventus allandata, e risalita - grazie al successo di domenica sul Genoa - sino al terzo posto. Sente lodore del sangue, naturalmente in senso sportivo, Claudio Martello.
Basti pensare che ieri, al momento di scendere in campo per la ripresa settimanale in vista del match con i bianconeri, ha tenuto a rapporto la squadra per quasi 20. Non solo la consueta riunione tecnica, ma anche unoccasione per sondare le motivazioni dei suoi ragazzi a quattro giorni dalla partita con la P maiuscola. A
d un gruppo che ha il morale alle stelle, ha ricordato limportanza del momento che tutto lambiente romanista sta vivendo, oltre alle responsabilità che accompagneranno i giallorossi sul rettangolo verde del vecchio Comunale. Esortandoli, di conseguenza, a non sottovalutare lavversario perché più è profonda la loro crisi, più Diego e soci avranno il dente avvelenato. Una volta conclusa la chiacchierata, il sor Claudio ha diretto lallenamento più lungo e intenso da quando è a Trigoria. Due ore o poco più di lavoro, spremendo i giocatori come mai era accaduto negli ultimi quattro mesi. Ci crede il mister, vuole lasciarsi alle spalle i giorni amari dellesonero da tecnico della Juventus con una serata e una partita da ricordare. Uno dei tanti motivi per cui sarà indispensabile veder scendere in campo una Roma a mille, convinta, motivata e consapevole delle proprie possibilità. Come piace a Ranieri.




