L’Inter ci ripensa, Baptista non serve più

19/01/2010 alle 08:55.

IL ROMANISTA (G. PIACENTINI) - Tutti quelli che pensavano che i quattro secondi di domenica pomeriggio sarebbero stati gli ultimi di Julio Baptista con la maglia della Roma dovranno ricredersi. Perché il trasferimento della Bestia all’Inter sembra saltato. Definitivamente? Quello si potrà dire solo dopo la chiusura del calciomercato che, si sa, riserva sempre delle sorprese.

E una sorpresa è certamente lo stop improvviso della trattativa che doveva portare Baptista in nerazzurro. E invece ieri mattina dopo un summit negli uffici della Saras tra il presidente Moratti, il ministro del Tesoro dell’Inter Enrico Ghelfi e il responsabile del mercato Marco Branca, la società nerazzurra ha deciso di ritirarsi dalla trattativa. I motivi? Ufficialmente il mancato trasferimento al Marsiglia di Mancini, che è rimasto a Milano, ma anche l’eccessiva richiesta economica da parte della Roma ha avuto il suo peso.

Moratti, che voleva concludere uno scambio più o me- no alla pari inserendo il cartellino di Burdisso, ha preferito orientare le sue attenzioni su Ledesma che potrebbe avere addirittura gratis come Pandev se il tribunale gli darà ragione nella causa contro la Lazio. Se non ci saranno altri stravolgimenti e Baptista rimarrà a Roma, torna in discussione anche il discorso relativo a Burdisso. Nel senso che a fine stagione Roma e Inter dovranno mettersi di nuovo intorno a un tavolino per discutere del riscatto del giocatore argentino, e potrebbe non essere tutto facile.

Tutto rimandato quindi per il definitivo passaggio in giallorosso del difensore argentino, che nei giorni scorsi col suo procuratore Fernando Hidalgo aveva cominciato a parlare con la Roma di un prolungamento fino al 2014 del suo contratto in scadenza nel 2011 (ma c’è una scrittura privata che lo lega all’Inter fino al 2012). Se ne riparlerà.

La mancata cessione della Bestia non "libera" invece Jeremy Menez, che non si muoverà. Il posto lasciato libero da Mancini a Marsiglia poteva far pensare ad un ritorno in Francia del numero 94, ma da Trigoria negano con forza ogni possibilità di cessione del francese. Discorso diverso invece per Stefano Okaka. Saltata la trattativa col Fulham si cerca una nuova sistemazione, anche perché in giallorosso non avrebbe nessuna possibilità di giocare. Si guarda soprattutto all’estero, ma bisogna trovare una società che possa dare le stesse garanzie (soprattutto tecniche) che offriva il Fulham.

Non si muoverà invece Alessio Cerci se prima non avrà firmato il prolungamento con la Roma. Ieri il presidente del Bari Matarrese ha dichiarato: «Aspettiamo Cerci dalla Roma. Ho già parlato con Rosella Sensi. Se l’esterno si muove viene da noi». Tutto vero, ma prima deve rinnovare.

Capitolo Azevedo. La situazione è ancora bloccata. Dal Brasile non ci sono novità e la Roma non farà nulla per forzare la situazione. Se l’Atletico deciderà di accettare l’offerta giallorossa (prestito oneroso con diritto di riscatto) l’operazione si farà. Altrimenti Azevedo, che sta facendo pressione sulla sua società per sbloccare le cose, rimarrà in Brasile.