C'è Candreva: "Così presto alla Juve, non me l'aspettavo"

22/01/2010 alle 09:16.

GASPORT (L. CURINO) - L’ironia della sorte ha voluto che Antonio Candreva, romano e romanista, arrivasse alla Juventus all’antivigilia della partita contro la Roma. Ferrara, con tre centrocampisti fuori causa, vuole buttarlo subito nella mischia insieme a Momo Sissoko, rientrato sempre ieri dalla Coppa d’Africa. Lo stima non meno di Lippi, che lo ha già chiamato in Nazionale per l’amichevole con l’Olanda, e ricorda che a settembre in Juve-Livorno fu il migliore e il più pericoloso degli avversari.

La prima giornata Domani sera ci saranno dunque estro e fisico alle spalle di Diego e di fianco a Marchisio, riproponibile in regia al posto di Felipe Melo squalificato. Candreva, 23 anni fra un mese, è «emozionatissimo», come ha confessato nella presentazione incellophanata da Channel, in un tripudio di superlativi. Dopo un passaggio in sede, dove ha conosciuto Blanc, è arrivato a Vinovo all’ora di pranzo, accompagnato dalla fidanzata Valentina, e ha scelto il numero 26 che fu di Davids. Il primo a salutarlo è stato Claudio Marchisio, guarito dalla febbre, poi Giovinco e De Ceglie, tutti suoi compagni nelle varie nazionali giovanili. Con gli altri invece si è dovuto presentare, perché «praticamente li avevo visti solo in tv». Tra questi anche Ferrara, che lo ha indottrinato prima dell’allenamento a cui ha assistito la nuova Triade al completo. Poi, in ritiro anticipato con la squadra.

Dagli Allievi a Lippi Eppure, a dispetto dell’età, Candreva ha già sei anni di professionismo alle spalle, avendo esordito in Serie B appena sedicenne con la Ternana. Da lì nel 2007 lo prese per mezzo milione di euro l’Udinese che lo fece esordire a 20 anni in A prima di prestarlo al Livorno in B. La passata stagione Antonio ha riconquistato la A, dove si è fatto notare da Lippi, fino al grande salto di questa settimana, per il quale la sua valutazione ora è di 15 milioni di euro. «Arrivare alla è il sogno di qualsiasi calciatore — ha detto —. Ma io non me l’aspettavo così presto».

Più assist che gol Candreva è un centrocampista offensivo. «Fin da piccolo ho sempre giocato trequartista, ma quest’anno ho anche fatto la mezzala. Mi piace giocare semplice e toccare tanti palloni». Più per gli altri che per sé visto che dai suoi piedi escono più assist (3 quest’anno) che gol (0). «Sì, non sono uno che segna tanto. Sono più altruista, mi piace fare il passaggio per i compagni». Ad ogni modo se domani dovesse segnare «esulterò», alla faccia dei suoi idoli e . «Ormai queste cose non contano più».