Baptista resta alla corte di Ranieri

19/01/2010 alle 09:43.

CORSPORT (D'UBALDO - GUADAGNO) - L’ Inter ha scelto Ledesma. Nei pia­ni nerazzurri sarà l'argentino il rinforzo per il centrocampo invocato da Mourinho. E, in questo senso, ieri è arrivata un'importante conferma indi­retta. Il club di Moratti ha rinunciato all'ingaggio di Baptista. Il brasiliano sembrava a un passo dal finire alla corte dello Special one: con il giocato­re l'accordo non sarebbe stato un pro­blema, mentre con la Roma c'erano da limare le ultime distanze. Alla fine, in­vece, non se n'è fatto nulla per ragioni economiche, come ha spiegato Morat­ti.

«In effetti la decisione è stata presa dopo una valutazione economica. Ab­biamo pesato la squadra e stabilito che siamo a posto così. Certo, se fossi­mo arrivati a un accordo sui soldi...».

Come dire, l'avremmo preso. «Se sono arrabbiato con la Roma? No. La Ro­ma ha fatto quello che doveva fare». Per la verità mancano ancora quasi due settimane alla conclusione del mercato e non si può escludere com­pletamente un ulteriore cambio di fronte. Al momento, però, non esistono i segnali per una riapertura.



OPERAZIONE PIU' VANTAGGIOSA - La di­rezione definitiva è stata imboccata ie­ri mattina, quando nei pressi degli uf­fici della Saras sono stati avvistati pri­ma il vicepresidente Ghelfi e poi il dt nerazzurro Branca. Evidentemente, assieme a Moratti, tra conti e riflessio­ni varie, hanno stabilito ciò che era più conveniente sia dal punto di visto eco­nomico sia da quello tecnico. E la Ro­ma è stata informata del cambio di strategie con una telefonata nel primo pomeriggio. La necessità nerazzurra era innanzitutto quella di un rinforzo a centrocampo e Baptista avrebbe potu­to agire da vice-Sneijder. Tuttavia, qualora la Bestia avesse potuto sbar­care in nerazzurro attraverso un sem­plice scambio di cartellini con Burdis­so, allora l'operazione sarebbe stata già perfezionata. Invece, una volta ve­rificato che la Roma era ferma nel ri­chiedere circa cinque milioni, il club di corso Vittorio Emanuele ha deciso di partire all'assalto di Ledesma. Dopo che Lotito aveva già respinto l'offerta di 6 milioni di euro, che avrebbe evita­to di arrivare di fronte al Collegio Ar­bitrale, l'Inter si è rivolta direttamen­te all'argentino, ottenendone in tempi rapidi il sì e bruciando la concorrenza della e di altre squadre straniere, come successo per Pandev.



COSTO ZERO -
Naturalmente Mourin­ho dovrà attendere la sentenza defini­tiva dell'organo di giustizia della Lega prima di abbracciare il nuovo centro­campista tanto atteso (prima udienza il 26 gennaio, verdetto atteso entro la fi­ne del mese), ma, in tal modo, Massi­mo Moratti, come nel caso di Pandev, avrà regalato al suo allenatore un altro rinforzo senza sborsare nemmeno un euro per il suo cartellino. Senza più Baptista a fare da pedina di scambio, inoltre, tutto lascia intendere che Inter e Roma torneranno a parlare del futu­ro di Burdisso soltanto al termine del­la stagione. L'idea è quella di chiudere sulla base di una valutazione di 5-6 mi­lioni di euro per l'intero cartellino.



MANCINI - Il brasiliano non ha gradi­to né l'ultimatum né le accuse del pre­sidente del Marsiglia ( «Il giocatore è un maleducato, la storia per noi fini­sce qui» ), ma non è da escludere una riapertura. Deschamps, il tecnico del­la squadra francese, insiste nel ritene­re molto importante l'innesto dell'ex­romanista, che, da parte sua, continua a prendere tempo.