
CORSPORT (D'UBALDO - GUADAGNO) - L Inter ha scelto Ledesma. Nei piani nerazzurri sarà l'argentino il rinforzo per il centrocampo invocato da Mourinho. E, in questo senso, ieri è arrivata un'importante conferma indiretta. Il club di Moratti ha rinunciato all'ingaggio di Baptista. Il brasiliano sembrava a un passo dal finire alla corte dello Special one: con il giocatore l'accordo non sarebbe stato un problema, mentre con la Roma c'erano da limare le ultime distanze. Alla fine, invece, non se n'è fatto nulla per ragioni economiche, come ha spiegato Moratti.
«In effetti la decisione è stata presa dopo una valutazione economica. Abbiamo pesato la squadra e stabilito che siamo a posto così. Certo, se fossimo arrivati a un accordo sui soldi...».
Come dire, l'avremmo preso. «Se sono arrabbiato con la Roma? No. La Roma ha fatto quello che doveva fare». Per la verità mancano ancora quasi due settimane alla conclusione del mercato e non si può escludere completamente un ulteriore cambio di fronte. Al momento, però, non esistono i segnali per una riapertura.
OPERAZIONE PIU' VANTAGGIOSA - La direzione definitiva è stata imboccata ieri mattina, quando nei pressi degli uffici della Saras sono stati avvistati prima il vicepresidente Ghelfi e poi il dt nerazzurro Branca. Evidentemente, assieme a Moratti, tra conti e riflessioni varie, hanno stabilito ciò che era più conveniente sia dal punto di visto economico sia da quello tecnico. E la Roma è stata informata del cambio di strategie con una telefonata nel primo pomeriggio. La necessità nerazzurra era innanzitutto quella di un rinforzo a centrocampo e Baptista avrebbe potuto agire da vice-Sneijder. Tuttavia, qualora la Bestia avesse potuto sbarcare in nerazzurro attraverso un semplice scambio di cartellini con Burdisso, allora l'operazione sarebbe stata già perfezionata. Invece, una volta verificato che la Roma era ferma nel richiedere circa cinque milioni, il club di corso Vittorio Emanuele ha deciso di partire all'assalto di Ledesma. Dopo che Lotito aveva già respinto l'offerta di 6 milioni di euro, che avrebbe evitato di arrivare di fronte al Collegio Arbitrale, l'Inter si è rivolta direttamente all'argentino, ottenendone in tempi rapidi il sì e bruciando la concorrenza della Juve e di altre squadre straniere, come successo per Pandev.
COSTO ZERO - Naturalmente Mourinho dovrà attendere la sentenza definitiva dell'organo di giustizia della Lega prima di abbracciare il nuovo centrocampista tanto atteso (prima udienza il 26 gennaio, verdetto atteso entro la fine del mese), ma, in tal modo, Massimo Moratti, come nel caso di Pandev, avrà regalato al suo allenatore un altro rinforzo senza sborsare nemmeno un euro per il suo cartellino. Senza più Baptista a fare da pedina di scambio, inoltre, tutto lascia intendere che Inter e Roma torneranno a parlare del futuro di Burdisso soltanto al termine della stagione. L'idea è quella di chiudere sulla base di una valutazione di 5-6 milioni di euro per l'intero cartellino.
MANCINI - Il brasiliano non ha gradito né l'ultimatum né le accuse del presidente del Marsiglia ( «Il giocatore è un maleducato, la storia per noi finisce qui» ), ma non è da escludere una riapertura. Deschamps, il tecnico della squadra francese, insiste nel ritenere molto importante l'innesto dell'exromanista, che, da parte sua, continua a prendere tempo.