A suon di gol vuole riprendersi la nazionale

22/01/2010 alle 09:27.

CORSPORT (G. D'UBALDO) - Neanche lui sta tanto be­ne. Un risentimento al polpaccio, causato dalle prime partite gioca­te dopo un lungo stop. Luca Toni era sul lettino dell’infermeria, nelle mani di Silvano Cotti, il fi­sioterapista che lo ha seguito an­che in Nazionale. Nell’allenamen­to di ieri Ranieri lo ha provato prima nel tridente, poi in coppia con Totti. L’ultimo arrivato sente che questa di domani è una parti­ta speciale. L’ambiente è carico, Ranieri non lascia trapelare nessuna indicazione sulla formazione che manderà in campo contro il suo passato.
Toni ha un po’ di fastidio, ma stringe­rà i denti per esser­ci. Ranieri punta molto su di lui. Sta­sera sfida Amauri, l’attaccante brasilia­no ..



Toni ha un po’ di fastidio, ma stringe­rà i denti per esser­ci. Ranieri punta molto su di lui. Sta­sera sfida Amauri, l’attaccante brasilia­no che chissà perchè in molti aspettano che diventi italiano per portarlo in Na­zionale. Ha segnato una manciata di gol.



Bastano per meritarsi l’azzurro? I numeri di Toni sono diversi. Ha raggiunto quota 93 in serie A, ha superato 200 nei vari campionati. E’ convinto che con i gol giallo­rossi riuscirà a riconquistare Lip­pi, a convincerlo che non c’è biso­gno di portare in azzurro un oriundo. Con il c. t. ha fatto buone cose, salvo nell’ultimo periodo. La bocciatura dopo la Confedera­tion Cup, alla quale hanno fatto seguito i problemi incontrati con il Bayern Monaco.



In venti giorni a Roma Luca To­ni ha ritrovato entusiasmo. Ha ri­trovato quella condizione fisica e quel peso forma che negli ultimi tempi aveva smarrito. Dal 2005 non era così asciutto. A Trigoria lo hanno fatto sentire subito uno che sta qui da sempre, Ranieri lo ha fatto sentire importante, i tifo­si lo hanno accolto con calore. Sin dai primi giorni ha dato subito la sensazione di essere integrato, in campo e fuori. E’ sempre di buon umore. Ha un rapporto particola­re con , scherza sempre con , è diventato amico di Vucinic.



Con ha fatto il primo giro per Roma, una sera, appena arrivato. Ha rivisto il Circo Mas­simo, dove alzò la Coppa del mondo vinta in Germania. Non se lo ricordava. Gli piacerebbe rive­derlo pieno di gente per festeggiare un trofeo con la Roma.


Ha trovato casa, quella che era di Aquilani. Abita nello stesso palazzo di Taddei, all’Eur, quartier generale di molti giocatori della Roma. La prossima settimana con la sua fidanzata completerà il trasloco. A Roma c’era stato da ragazzo, dieci anni fa, quando giocava nel­la Lodigiani. Poi la sua carriera aveva preso altre strade. Ci è tor­nato un po’ meno giovane, per vincere una scommessa, per ri­mettersi in gioco, per dimostrare di non essere sul viale del tra­monto e di non essersi seduto sui pacchi di milioni guadagnati in Baviera. A giugno si deciderà il suo futuro, gli piacerebbe restare. Il Bayern non ostacolerà i suoi desideri.



Si parte da Toni contro la , per far sognare i tifosi della Ro­ma.

I biglietti a loro riservati so­no andati già esauriti da qualche giorno. Domenica scorsa i due gol di Luca hanno riportato entusia­smo all’Olimpico. Magliette che vanno a ruba, richieste di auto­grafi, la musichetta che aveva spopolato in Germania sulle suo­nerie dei cellulari dei tifosi più appassionati. Il centravanti che viene da Modena e che ha vinto un Mondiale contro il brasiliano che con un passaporto potrebbe arrivare a vestire la maglia azzur­ra, proprio quella che è stata di Luca. Un motivo in più per fare bella figura, domani sera a Tori­no.