Supermarco Cassetti: "Scommetto sul quarto posto"

08/12/2009 alle 10:55.

IL ROMANISTA - Ci ha provato Marco Cassetti a trascorrere un lunedì come gli altri. Ma ben presto si è reso conto che a Roma segnare un gol nel derby non è una cosa che passa inosservata. E allora anche un appuntamento "innocuo" come portare suo figlio Simone a scuola calcio "rischia" di diventare un bagno di folla. Ad attenderlo ha trovato tutti i genitori dei compagni del figlio, che volevano commentare e festeggiare l’impresa di Supermarco. Che ancora non si rende bene conto di quello che ha fatto.



Come ci si sente il giorno dopo?


«E’ bello perché mi sono arrivati ringraziamenti da tutte le parti. Gente che non conosco, bambini. Tutti mi hanno fermato per ringraziarmi del gol alla Lazio».



Quando hai acceso il telefono qual è stato il messaggio più bello che hai trovato?


«I messaggi sono stati tantissimi e anche le chiamate. Ex compagni, amici e anche gente che non sentivo da tanto tempo mi ha chiamato e questo mi ha fatto tanto piacere»



Hai dedicato il gol a tua moglie. Lei cosa ti ha detto?

«Mi ha detto che quando ha visto la mia dedica si è sciolta. Era felicissima perché era tanto che me lo chiedeva e ormai non ci sperava più. In realtà non ci sperava più nessuno e invece ho fatto gol nella partita più bella e nel momento più bello».



Hai segnato sotto la Sud. E’ il gol più importante da quando giochi a calcio?

«Sì perché di gol decisivi e così importanti non ne avevo mai fatti».



Cosa è cambiato da quando è arrivato Claudio Ranieri?

«Ranieri ha portato tutta la sua esperienza e l’ha messa al servizio della squadra ma ha raccolto anche una grandissima eredità che gli ha lasciato Spalletti, che aveva lavorato alla grandissima con noi».



E’ stata una vittoria chiave per entrare in zona ?

«Avevamo la convinzione che il gruppo era buono e in noi c’era un gran sentimento di rivalsa dopo la scorsa stagione. Una partita come il derby ti dà tantissimo dal punto di vista della convinzione e sono convinto che tutti assieme riusciremo a prendere la posizione che ci spetta».



Scommetteresti sul quarto posto della Roma?


«Su quello ci avrei scommesso anche prima».



Ti sei reso conto di cosa vuol dire vivere a Roma?

«Sicuramente. Questo è il mio settimo derby da quando gioco nella Roma ed è quello che ho sentito di più. Non solo io ma anche la gente e i miei compagni. Nemmeno il primo che ho giocato è stato così emozionante».