Pizarro: «Vogliamo la finale di Amburgo poi riprendiamoci pure la Champions»

27/12/2009 alle 11:45.

IL ROMANISTA (D. GIANNINI) -

Un’aria che gli servirà a trovare le energie giuste per arrivare fino al termine della stagione. Qui da noi ha lasciato il freddo e la pioggia, lì a trovato un caldo feroce: «Queste sono le cose incredibili della vita – spiega lui -. Dopo aver giocato lo scorso fine settimana con il Parma, lunedì ero già qui per una partita di beneficenza». Passato il Natale, però, Pizarro tornerà subito in Italia per riprende il cammino verso quei traguardi che un inizio di stagione disastroso sembrava aver reso irraggiungibili: «Siamo partiti male, ma abbiamo chiuso l’anno raggiungendo il nostro obiettivo e superando il turno di Europa League come leader del nostro girone. Questo ci ha dato molte motivazioni per i turni successivi, che saranno sicuramente più difficili».

Il primo di questi ci metterà di fronte il Panathinaikos. «Loro sono una squadra molto quotata in Grecia – ha spiegato il regista cileno - hanno una tifoseria decisamente calda, però noi abbiamo ben chiari i nostri obiettivi per il prossimo anno e vogliamo assolutamente vincere». L’Europa, il campionato, magari anche la Coppa Italia, ma dove può arrivare realmente questa Roma? «Vogliamo raggiungere la finale di Europa League, e abbiamo una squadra attrezzata per riuscirci. In campionato, invece, vogliamo entrare tra le prime quattro per tornare a giocare la . Abbiamo le potenzialità per riuscirci e crediamo che quest’anno possiamo farcela. Quando uno si abitua a giocare la competizione più importante d’Europa, poi è difficile vederla solo per televisione. In questo momento siamo quarti e saremmo qualificati per i preliminari. Ma guai a fermarsi, bisogna puntare a salire sempre più in alto. Tenendo però i piedi per terra, perché in Serie A non sai mai quello che può succedere. Può anche capitare che la prima in classifica perda con l’ultima».

Niente più scivoloni come col Livorno o col Basilea, dunque. Perché «l’aria di Valparaiso è unica», ma anche quella di Amburgo a metà maggio non è niente male.