
CORSPORT - E partito. Con tutta la famiglia, sfruttando il ponte che consente qualche giorno di vacanza. Destinazione ignota, anche se qualcuno è pronto a giurare che la meta finale è San Pietroburgo, cioè a casa Zenit dove, molto probabilmente, dallinizio del prossimo anno tornerà a fare il suo lavoro, allenatore. Quattro anni e otto derby dopo, Luciano Spalletti la sfida di stasera probabilmente non la seguirà neppure in televisione, lontano dal mondo che per quattro anni abbondanti è stato il suo. E una partita, il derby, che Spalletti nei suoi anni romani ha sempre vissuto più con la pelle che con la testa, coinvolto da quelle che sono le emo..
Ora, a tre mesi abbondanti dal suo addio alla panchina romanista, meglio viverle da lontano queste emozioni, cercando di non farsi coinvolgere e provando a concentrarsi su quello che sarà il suo prossimo futuro, lontano da Roma e dallItalia. Si è parlato di lui come di uno dei possibili eredi di Marcello Lippi al timone della nostra nazionale, ma è assai più probabile che riparta da San Pietroburgo, un triennale in tasca da oltre tre milioni di euro netti a stagione, la possibilità di fare mercato e di tornare a frequentare la Champions League. Per tornare in Italia ci sarà tempo. Non escludendo neppure la Roma perché Roma gli è rimasta nel cuore. .