
GASPORT - Un altro petardo. Ormai si è perso il conto. Il rumore è assordante, roba da traballare sul seggiolino, figuriamoci in piedi, in campo. La scena, da subito, la ruba la tribuna Tevere. Sembra più importante avere lattenzione, che non godersi una bella partita da derby. Dove poco prima dellinizio della partita sventolavano solo sciarpe giallorosse, nella parte centrale, e poco più in là, erano esposti pacifici striscioni biancocelesti
Gli striscioni Le due curve diventano schermi giganti. Il pezzo forte, la Sud, lo mostra al primo colpo di palla. Lintero spicchio diventa ununica immagine, con il bandierone centrale che viene giù dallalto, e tutti intorno sventolano il loro pezzo di cartone, giallo o rosso, in modo da formare lenorme bandiera giallorossa. Coreografia, preannunciata da uno striscione, rivolto ai tifosi della Lazio: «La curva che vorreste». Questo è stato lultimo guizzo, di un botta e risposta partito 40 minuti prima del via.A far partire i dialoghi la curva della Roma, con un «State fermi che ve contamo », e a fianco «Influenza B». Risponde la curva biancoceleste, con «Dalla sora lola al bar pedone, rimani sempre il solito ubriacone». E ancora i giallorossi: «AAA lazio cercasi, BBB lazio trovasi», e «laziale fatti regalare 3 punti da Babbo Natale». Poi, i romanisti: «Continuate così, prossimo derby col Frosinone». E i laziali, uno struggente urlo, ad incitare i giocatori: «Fuori la grinta, la Nord è con te, avanti Lazio». Alla fine i romanisti esultano. Oltre ai Vanzina, a Cantatore, Amendola, esce sorridendo Giovanni Malagò, meno contento Angelo Peruzzi. Come quando era arrivata la notizia del rischio sospensione definitiva dellincontro, e Lotito si gira verso la Sensi dicendo «Non va bene, così non si può giocare, questo non è calcio». Poi il trionfo Roma e la festa giallorossa che si sposta dallOlimpico in centro.