Ciaccia (ad Cisco): «L’amichevole, i giovani, lo stadio. Noi pronti a collaborare con Trigoria»

29/12/2009 alle 11:03.

IL ROMANISTA (P. BRUNI) - Il progetto è importante: raggiungere la serie B in almeno quattro anni. La Cisco Roma ha voglia di scalare posizioni e campionati. Il viaggio non è semplice, ma l’obiettivo dei fratelli Ciaccia è quello di costruire un futuro solido. Mario fa il presidente, Davide l’amministratore delegato e la loro storia calcistica inizia sei mesi fa, quando rilevano la società dalle mani della famiglia Tulli.

Avete organizzato l’amichevole perché già sapevate dell’arrivo di Toni?

«Siamo stati solo fortunati. Magari la Roma già lo sapeva e voleva festeggiare l’arrivo del nuovo acquisto contro di noi. Toni, dieci anni fa faceva parte dell’allora Lodigiani calcio».

Come nasce l’idea di organizzare questo match?

«Il nostro gruppo, come impresa di costruzioni, è sponsor della Roma da diversi anni. Abbiamo delle sinergie

e da qui, è nata l’idea».

Come sono i vostri rapporti con la famiglia Sensi?

«Sono ottimi, senza particolari frequentazioni. Ho conosciuto Rosella Sensi durante la festa di Natale organizzata dalla società giallorossa».

Sareste disponibili a realizzare lo stadio?

«Rappresentiamo un’azienda importante e sarebbe motivo d’orgoglio. Sullo stadio sono state dette tante cose vere ma altre false. Nel caso ci fosse chiesto, saremmo pronti».

Come giudica l’acquisto di Toni?

«E’ il calciatore per caratteristiche che manca alla squadra. Viene al posto giusto, nel momento giusto. La voglia di giocare e l’obiettivo Mondiale saranno uno stimolo fortissimo».

State creando una sinergia con la Roma?

«Stiamo cercando di collaborare anzi, lo speriamo. Ambiremmo ad essere un serbatoio per quei giovani che non riescono a giocare. Abbiamo provato a prendere un paio di ragazzi della Primavera ma ci sono stati dei problemi. Non tutti vogliono scendere a giocare in Seconda Divisione».

Nell’ultima di campionato avete demolito il Catanzaro.

«E’ la dimostrazione del lavoro che abbiamo fatto. Un gruppo solido ereditato dalla precedente gestione, arricchito da giocatori di categoria. Con un allenatore, Incocciati, davvero bravo a gestire il gruppo».