IL MESSAGGERO - Luca Toni, il regalo di Natale che si è fatta la Roma quarta in classifica, vestirà la nuova maglia il giorno della Befana: è lobiettivo, ormai non più segreto, del club giallorosso che conta di mettere il nuovo centravanti a disposizione di Ranieri già per la prima gara di campionato del 2010, in occasione della trasferta di Cagliari di mercoledì 6 gennaio.
Martedì, però, la svolta, grazie a Pandev, libero di andare allInter che a quel punto rinunciava a Toni. Lattaccante del Bayern Monaco, chiamato anche da società straniere, aveva come priorità il ritorno in Italia, anche per tentare di convincere Lippi a inserirlo nella lista dei 23 per mondiale in Sudafrica. Di qui la telefonata a Pradè, nel primo pomeriggio del 23 dicembre dalla sua casa di Modena: «Vengo da voi: accetto la vostra proposta, rinunciando a quanto sapete. Nei prossimi giorni risolverò ogni cosa con i dirigenti tedeschi» la sintesi dellaccordo verbale di quattro giorni fa.
Sul suo sito Internet, Totti benedice laffare sotto lalbero: «Ritengo Luca Toni un attaccante solido ed affidabile, è un campione del mondo: così potremo essere ancora più competitivi nelle sfide in Italia e in Europa». Insomma, martedì il sì di Toni alla Roma, in prestito gratuito. Non cè la firma, ma a Rosella Sensi basta la parola data dal centravanti che ora dovrà dedicarsi a trattare laddio, almeno sino a fine stagione, dal Bayern. Il suo contratto con il club bavarese scade il 30 giugno 2011: un anno di ingaggio pesantissimo, da 6 milioni netti più i premi per 1 milione e 200 mila. La società giallorossa coprirà parte del prossimo semestre che è di 3 milioni netti. Dalle casse di Trigoria usciranno circa 1 milione e 800 mila euro (più i premi), mentre a Monaco si preoccuperanno del resto (visto che lì, ultimamente, lo avevano emarginato, considerandolo quasi un fuori rosa). Il giocatore, da parte sua, rinuncerà a quasi 500 mila euro, tra ingaggio e premi.
La prossima settimana Toni tornerà in Germania con il suo procuratore Tinti per sistemare la questione economica con il Bayern che riprende gli allenamenti il 2 gennaio. E per questo che il manager di Toni evita di ufficializzare lintesa, anche se dalle sue parole trapela ottimismo: «Non è giusto dire che Luca sia già della Roma. Non è così. Entro il trentuno dicembre deciderà dove andare. Perché vuole cominciare il nuovo anno con una nuova squadra». Tutto vero, anche se il suo assistito ha già scelto. Il Sun, in Inghilterra, scrive che è obiettivo del Chelsea per sostituire momentaneamente Drogba, ma a quanto pare Ancelotti ha invece fatto il nome di Pazzini come alternativa giovane in attacco.
Insomma a Trigoria nessuno si spaventa per le voci londinesi. Dopo i tentativi di Totti nellestate scorsa, è stato Pradè, spinto dalla Sensi, a forzare i tempi. Già un mese fa un incontro sullautostrada del Brennero, quasi al confine. Poi, martedì, Pandev che indirettamente dà la spinta decisiva e Totti che lo convoca a Trigoria allinizio del nuovo anno. Toni si confida con gli amici alla vigilia di Natale e spiega perché la Roma e non lestero o lInter. «In Italia è meglio per me, per ricominciare lideale è un torneo che conosco. La squadra nerazzurra ha però tanti attaccanti e quando tra un mese torna Etoo io ho chiuso o quasi... Il gruppo giallorosso, con tanti miei compagni di nazionale, è quello che mi può permettere un inserimento veloce». Sullo stipendio è inequivocabile: «In questo momento ho solo voglia di giocare, mi arrabbio a sentire che sono ostaggio del mio ingaggio». Che sarà quello giusto per la Roma in autofinanziamento.