
CORSPORT - Un primo brevissimo incontro tra il collegio di difesa della Roma, composto dal professor Gambino e dallavvocato Conte e i rappresentanti di Unicredit, il professor Carbonetti è lavvocato Di Gravo, cè stato ieri. Si è trattato di un primo approccio per improntare un tavolo e per studiare la tempistica delle date e che è stato ritenuto positivo.
Unicredit, creditrice di oltre 300 milioni, chiede di vendere gli asset di Italpetroli, alcuni dei quali sono stati pignorati in seguito a una serie di decreti ingiuntivi. Se tra gli asset in vendita finirà anche la Roma, sarà la banca a gestire la cessione della società di calcio. In questo caso è ipotizzabile la costituzione di un fondo, con due o più imprenditori. Sicuro Francesco Angelini, che sarebbe il socio di maggioranza, con lingresso anche di Mezzaroma e di un altro imprenditore romano. In questo caso Unicredit manterrebbe una quota di minoranza nel fondo. La società sarebbe gestita da unequipe di manager di altissimo livello.
Giovedì in prima convocazione e venerdì in seconda, è in programma lassemblea dei soci di Unicredit, che ha allordine del giorno un aumento di capitale. Potrebbe essere trattata a margine anche la questione Italpetroli. Intanto la Roma continua a lavorare sul nuovo stadio. Ieri il sindaco Alemanno ha detto: « Rispetto il punto di vista politico del sottosegretario Francesco Maria Giro, ma dal punto di vista istituzionale è il Comune di Roma che deve prendere queste decisioni insieme alla Sovrintendenza. Ai tanti ragazzi che me lo hanno chiesto ho risposto che gli stadi di Roma e Lazio si faranno ». Larea scelta dalla Roma è agricola, ma può diventare edificabile attraverso un accordo di programma. Nellarea ci sono due vincoli specifici su casali che non verranno toccati durante i lavori di realizzazione dello stadio. In ogni caso verranno fatti tutti i sondaggi per verificare i vincoli archeologici.