Quando Cafu ed Emerson lasciarono Capello...

13/11/2009 alle 09:26.

CORSPORT (R. LORIA) - Il binomio Roma­Brasile non significa soltanto gol e spettacolo per i tifosi ro­manisti. Come tante altre squadre italiane, infatti, la Roma si è già trovata in pas­sato nella condizione di do­ver trattare con la federazio­ne brasiliana nel tentativo di evitare fa­tiche supple­mentari ai propri tesse­rati.
EMERSON E CAFU - Juan è solo l'ultimo caso di attriti tra la Roma e il Brasile. Nel cuore della sta­gione 2000/01, ad esempio, con la Roma in piena corsa per quello che sarebbe stato il suo terzo scudetto, l'allora tecnico della Seleçao Emer­son ..



E CAFU - Juan è solo l'ultimo caso di attriti tra la Roma e il Brasile. Nel cuore della sta­gione 2000/01, ad esempio, con la Roma in piena corsa per quello che sarebbe stato il suo terzo scudetto, l'allora tecnico della Seleçao Emer­son Leao, pensò bene di con­vocare e Cafu per due amichevoli da giocare nel giro di quattro giorni con­tro Usa e Messico. Peccato che in mezzo alle due sfide il calendario del campionato italiano avesse in program­ma una partita come Roma­Inter che la squadra allora allenata da Capello riuscì a vincere nonostante l'assenza dei due brasiliani rientrati solo alla vigilia della succes­siva sfida di campionato con il Brescia. In quel caso a nul­la servirono i tentativi di me­diazione dell'allora direttore sportivo romanista Lucchesi. Quasi due mesi dopo la Ro­ma però vinse una partita importante, questa volta con­tro la federazione brasiliana. Cafu ed , infatti, ri­schiavano di essere convoca­ti per sfida valida per le qua­lificazioni mondiali tra Bra­sile e Perù al­la vigilia di un derby fon­damentale anche in otti­ca scudetto. In quel caso i due brasiliani rimasero in Italia, ma saltò ugualmente la stracittadina a causa di un in­fortunio.



BAPTISTA - Lo scorso anno protagonista di un episodio poco felice legato alla Nazio­nale brasiliana fu Julio Bap­tista. Dopo la disastrosa tra­sferta di Siena, con la Roma sconfitta per 1-0, il brasiliano partì per il Brasile per ri­spondere alla convocazione di Dunga, salvo essere im­mediatamente depennato dalla lista dei convocati per il doppio impegno contro Ve­nezuela e Colombia, perché infortunato. Una lesione mu­scolare alla coscia destra con Baptista che rimase a curar­si a San Paolo per circa due settimane e tornò in campo soltanto dopo circa un mese nella sfida contro la Juven­tus.