
CORSPORT (R. LORIA) - Il binomio RomaBrasile non significa soltanto gol e spettacolo per i tifosi romanisti. Come tante altre squadre italiane, infatti, la Roma si è già trovata in passato nella condizione di dover trattare con la federazione brasiliana nel tentativo di evitare fatiche supplementari ai propri tesserati.
EMERSON E CAFU - Juan è solo l'ultimo caso di attriti tra la Roma e il Brasile. Nel cuore della stagione 2000/01, ad esempio, con la Roma in piena corsa per quello che sarebbe stato il suo terzo scudetto, l'allora tecnico della Seleçao Emerson ..
EMERSON E CAFU - Juan è solo l'ultimo caso di attriti tra la Roma e il Brasile. Nel cuore della stagione 2000/01, ad esempio, con la Roma in piena corsa per quello che sarebbe stato il suo terzo scudetto, l'allora tecnico della Seleçao Emerson Leao, pensò bene di convocare Emerson e Cafu per due amichevoli da giocare nel giro di quattro giorni contro Usa e Messico. Peccato che in mezzo alle due sfide il calendario del campionato italiano avesse in programma una partita come RomaInter che la squadra allora allenata da Capello riuscì a vincere nonostante l'assenza dei due brasiliani rientrati solo alla vigilia della successiva sfida di campionato con il Brescia. In quel caso a nulla servirono i tentativi di mediazione dell'allora direttore sportivo romanista Lucchesi. Quasi due mesi dopo la Roma però vinse una partita importante, questa volta contro la federazione brasiliana. Cafu ed Emerson, infatti, rischiavano di essere convocati per sfida valida per le qualificazioni mondiali tra Brasile e Perù alla vigilia di un derby fondamentale anche in ottica scudetto. In quel caso i due brasiliani rimasero in Italia, ma Emerson saltò ugualmente la stracittadina a causa di un infortunio.
BAPTISTA - Lo scorso anno protagonista di un episodio poco felice legato alla Nazionale brasiliana fu Julio Baptista. Dopo la disastrosa trasferta di Siena, con la Roma sconfitta per 1-0, il brasiliano partì per il Brasile per rispondere alla convocazione di Dunga, salvo essere immediatamente depennato dalla lista dei convocati per il doppio impegno contro Venezuela e Colombia, perché infortunato. Una lesione muscolare alla coscia destra con Baptista che rimase a curarsi a San Paolo per circa due settimane e tornò in campo soltanto dopo circa un mese nella sfida contro la Juventus.