
IL ROMANISTA (G. PIACENTINI) - Leggera come la plastica e resistente come lacciaio. Sono queste le caratteristiche della mascherina che Daniele De Rossi dovrà indossare domenica a Bergamo e fino a quando lo zigomo rotto non sarà definitivamente saldato, ma questo lo deciderà il medico. E stata costruita a Parma la maschera da Uomo Tigre, in un laboratorio che ha clienti di primissimo piano in tutto il mondo.
Lo scopo di questo tipo di protezione è quello di scaricare su tutta la maschera e non solo su una parte del viso, un eventuale colpo che vista la recente operazione allo zigomo sarebbe molto dannoso. Ovviamente, ci spiegano i tecnici che lhanno costruita, nonostante sia composta da materiali super resistenti, la maschera da sola non mette al riparo al 100% da ricadute perché in caso di nuovo infortunio o colpi particolarmente violenti non cè nessuna protezione che possa evitare guai. Per la garanzia assoluta bisognerebbe entrare in campo con un casco, ma visto che non si può questo tipo di protezione è quanto di meglio il mercato possa offrire. E bene specificare che questo tipo di maschere hanno senso solo se, ed è il caso di De Rossi, linfortunio è fresco perché per infortuni più datati non servono assolutamente a niente. La maschera è perfettamente anatomica, nel senso che è stata costruita dopo che i tecnici hanno preso (giovedì scorso) il calco del volto di Daniele, e per questo è una e unica. Come De Rossi.