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E’ il successo dei gregari. Brighi inesauribile. Supersimo se sta bene è sempre fondamentale

30/11/2009 alle 10:00.

IL ROMANISTA - Con quella faccia un po’ così, come quella di uno che sembra ti stia facendo un favore, Mirko Vucinic è stato il protagonista della partita. Un gol sbagliato in apertura, dopo nove minuti, facile facile che poteva mettere la gara in discesa, un gol segnato, fondamentale, un minuto prima della fine del primo tempo, e un assist perfetto per Perrotta. Gli si chiedeva di essere decisivo, ieri lo è stato. E ha dimostrato anche tanto carattere, e non solo perché dopo il pareggio si è liberato di tutta la sua rabbia con una corsa sotto la panchina romanista, o perché a fine partita ha risposto per le rime ai tifosi bergamaschi che gli davano dello zingaro, ma per come si è applicato per tutti i novanta ..

Con un Brighi così non c’è bisogno che acceleri i tempi di recupero. L’ex giocatore del Chievo, al fianco di Pizarro, ha macinato chilometri su chilometri recuperando soprattutto nel finale un numero infinito di palloni. Tatticamente è stato fondamentale, al pari di Simone Perrotta, che quando sta bene fisicamente è importantissimo per questa squadra. Già domenica scorsa contro il Bari lo aveva dimostrato, ma ieri la sua prestazione è stata impreziosita dal gol vittoria arrivato, e non è un caso, quando Ranieri lo ha riportato nel ruolo che Spalletti gli aveva cucito addosso, e cioè incursore alle spalle di . Era partito a destra, ha finito

al centro prima di essere sostituito per un problemino ai flessori. Julio Sergio, infine, è stato ancora una volta decisivo, soprattutto nel finale di gara incandescente, quando la curva dell’Atalanta gli tirava addosso di tutto.