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GASPORT (CATAPANO) - Né Maradona, né Messi. Al momento, però, nemmeno Jovetic. Ma Vucinic. Semplicemente? Niente affatto, tanta roba, in campo (ultimamente poca) e nellanima, turbolenta, perfino tormentata a volte: che fare? Che sentire? Lasciarsi andare o frenare? Mirko il montenegrino, ovvero il talento contro la pigrizia. Una quotidiana lotta in cui il talento da qualche mese si nasconde. Mirko Vucinic è uno di quegli studenti croce e delizia dei professori (e dei genitori): sapete chi non ha ascoltato almeno una volta questo discorsetto? , vostro figlio è dotato, avrebbe lintelligenza per prendere i voti migliori, ma studia poco e si accontenta. Eccolo qui, è la sua fotografia.
A scuola Lui, con lirriverenza di uno studente, se ne frega. «Io non leggo le pagelle, lo dite voi che potrei spaccare il mondo. Solo Messi ora, e Maradona in passato, potevano vincere da soli le partite». Vucinic se ne frega, ma il calcio come la scuola boccia, rimanda e promuove. E questo ragazzo è in bilico da un po. Solo che gli vogliono bene, e del resto siamo ancora nel primo quadrimestre. E allora, nonostante linizio dellanno disastroso (un gol, segnato il 30 luglio al Gand, poi più nulla), Ranieri cerca di spronarlo: «Mirko è un giocatore straordinario, un top player. Può fare di più, potrebbe diventare uno dei più forti in Europa, e noi lo aiuteremo, gli staremo vicini». Certo, Vucinic non può sottrarsi alle interrogazioni: i gol sono le sue risposte giuste. Non ne azzecca una da due mesi , ma ha la giustificazione: è cambiato il professore. «Con Ranieri è come se fossimo al primo giorno di scuola, dobbiamo essere bravi a seguire le sue lezioni». E dire che il suo compagno di banco è il secchione della classe, quel Francesco Totti. «Con Checco dice Mirko è facile trovare unintesa, ma è facile per tutti». Checco potrebbe anche suggerire, però. Comunque, stasera con il Cska Sofia (primo nel campionato bulgaro con 19 punti in 7 gare, appena un gol subito) giocano entrambi, si sono offerti volontari (Okaka pronto alla staffetta con uno dei due). E Vucinic assicura di essersi preparato bene stavolta. Urge prendere un bel voto, cioè vincere: unaltra figuraccia dopo Basilea comprometterebbe lanno in Europa League. Ci sarebbe bisogno di turnover, ma Ranieri non intende sottovalutare limpegno: «Il Cska gioca con lo stesso atteggiamento del Catania, solo che è più forte».
Bello di notte Serve una bella accelerazione, una scossa allambiente sempre così triste, che nemmeno lo stadio virtuale ha saputo rallegrare. Solitamente, Vucinic è più bello di notte: con la Roma ha segnato nove gol europei, otto in Champions, a squadre toste (Manchester, Real, Chelsea). Insomma, sa come si fa. Anche se lEuropa League è quella che è. «Non è la Champions, ma gli stimoli a questo punto dobbiamo trovarli per forza». Oggi è il compleanno di Vucinic, compie 26 anni. Lanno scorso si regalò un gol al Bordeaux. Magari stasera gli va.