CORSPORT (G. D'UBALDO) - Luciano Spalletti è tornato ieri da San Pietroburgo dopo la mezzanotte. In compagnia del suo fedelissimo collaboratore Daniele Baldini e dellavvocato Giulio Dini. E andato a conoscere la realtà dello Zenit, società che vorrebbe affidargli la panchina. Lincontro è stato interlocutorio, i russi gli hanno fatto una proposta e Spalletti dovrà dare una risposta. Ma è tornato
Ha lasciato laeroporto di Fiumicino a mezzanotte e quaranta. La sua casa continua ad essere a Roma. Alcuni inservienti lo riconoscono, prima di salire sulla macchina di servizio. «Spalletti sei un grande, perché te ne sei andato?» .La Roma gli è rimasta nel cuore, non sparge veleno sulla sua scia: «Stanno facendo ottimi risultati, ci vuole un po di tempo per ottimizzare la situazione». I dirigenti russi gli hanno proposto un contratto pluriennale, con un ingaggio che sfiora i quattro milioni a stagione. Il direttore generale del club russo, Maxim Mitrofanov, ieri ha detto: «Spalletti fa parte della lista dei candidati per la panchina dello Zenit, ma non è lunico. Di sicuro lattuale allenatore, Davidoff, resterà fino alla fine della stagione».




