I Beni culturali bocciano lo stadio: "Alla Monachina non potete farlo"

24/10/2009 alle 14:25.

IL ROMANISTA (D. GALLI) -

Il documento, che riguarda la tutela dell'agro romano, non obbligherà nè il Ministro Bondi nè le istituzioni locali, leggi il Campidoglio, a recepirla. Certo, però, che il messaggio che arriva al sindaco Alemanno è chiarissimo: "Atteso che le società calcistiche aspirano a vedere realizzati ciascuna il proprio stadio - si legge nella mozione - il Consiglio superiore ritiene tale istanza condivisibile a patto che questi siano collocati in zone prive di rilevanza paesaggistica, archeologica, storico-monumentale e che rispondano alle indicazioni già previste nel Prg". E l'area di via della Monachina, dove al chilometro tredici dovrebbe sorgere lo stadio Franco Sensi, è gravata da ben due vincoli. Uno paesaggistico, l'altro archeologico. "Il Mibac fa bene ad esprimere pareri sui vincoli, ma dovrebbe evitare valutazioni di compatibilità con il Prg, che spettano al Campidoglio".

L'assessore all'Urbanistica Marco Corsini non riesce a mandar giù la mozione dei Beni Culturali, "Il voto all'unanimità - dice al Romanista - dimodtra che il Ministero è compatto. Ma questo lo sapevamo già". Come si sapeva che l'area della Monachina fosse soggetta a vincoli: "Quello paesaggistico non coincide esattamente con la zona dello stadio, mentre quello archeologico ha carattere generale. Non sono vincoli ostativi". Tradotto: sono superabili con la modifica del Prg. Corsini si affretta a spiegare: "Se il problema è la variante, consideri che è il punto di arrivo. Nessuno alla conferenza di Trigoria si è messo a urlare "yeah, facciamo lo stadio". Non conosciamo ancora il peso urbanistico del progetto. Per ora dobbiamo parlare di un semplice rendering. Di un’idea. Semmai, il problema è un altro». Quale? «Mi preoccupo della mobilità. Costruire uno stadio significa dover prevedere lo spostamento di settantamila persone».

«Bisogna essere seri». Per il sottosegretario ai Beni Culturali, Francesco Giro, la questione è un’altra: «La conferenza stampa - accusa a Radio Radio- è stata un errore. Hanno fatto vedere immagini che non esistono. Quanto al piano regolatore, prima di pensare alle deroghe vediamo che cosa prevede il progetto. Il vecchio

piano paesaggistico regionale impedisce alla Roma di costruire alla Monachina. E quanto ai vincoli, la Roma li ha sottovalutati».