Clicky

Gli arbitri nominati dai tifosi

12/10/2009 alle 10:40.

IL ROMANISTA (M. FUCCILLO) - Nonostante la giornata di sosta del campionato, in Italia si è riacceso, feroce e bruciante, il dibattito, anzi la polemica, anzi il conflitto sugli arbitri. Come sapete, la Corte Arbitrale ha annullato un gol del Presidente, Capitano e Capo cannoniere della squadra azzurra-nero-verde. I giudici della Corte, quindici, hanno sfogliato e risfogliato il Gran Libro del Regolamento e, senza affidarsi alla moviola, hanno cancellato quella rete che pure aveva già fatto classifica. La questione era: se la mano tocca la palla o la palla tocca la mano del giocatore più prestigioso e potente mentre questo è impegnato nell’azione più importante, è fallo come per tutti gli altri giocatori ..



Ci deve essere o no uno scudo a difesa e garanzia del giocatore che i suoi avvocati hanno definito come “più uguale degli altri”? La Corte Arbitrale gli ha tolto lo scudo, con motivazioni di merito e di metodo. Lo scudo viola l’articolo tre del Gran Libro, quello che vuole tutti i giocatori uguali davanti al fischio, ecco il merito. Quanto al metodo, la Corte ha detto: se volete dargli lo scudo dovete riscrivere il Libro, secondo l’articolo 138. Cioè devono essere d’accordo i due terzi delle squadre e dei tifosi, non solo la maggioranza. Il presidente, capitano e capocannoniere della squadra azzurra-nero-verde ha detto: «Non poteva che finire così, i giudici della Corte Arbitrale sono quasi tutti della squadra rosso-rosa-bianco. E anche il Capo della Repubblica del calcio lo  sanno tutti da che parte sta, insieme al 72 per cento dei quotidiani sportivi e alla maggioranza delle  trasmissioni tv di approfondimento sul campionato. Mi prendono in giro, in tv. E mi hanno preso in giro anche stavolta, il Capo della Repubblica e la Corte Arbitrale. Il primo mi aveva fatto capire che avrebbe fatto una  telefonatina a quelli che la pensano come lui…Io comunque sono l’unico eletto dai tifosi, mi devono rispettare…La prossima volta…».



La prossima volta ha di fatto annunciato il Presidente, e Capocannoniere i giudici della Corte  Arbitrale li nomina lui, così non succede più che il più votato dai tifosi debba fare i conti con le regole scritte nel Gran Libro. Quale legge mai può essere superiore a quella che viene dalla volontà del “popolo dei tifosi”? E il popolo dei tifosi azzurri- nero-verde è concorde con la tesi assai popolare in Italia: l’arbitro che ti fischia contro


lo fa perché è «cornuto e/o venduto». Lavora insomma per la squadra avversaria. Infatti il Presidente, , Capocannoniere ha concluso: «In Italia nessuno è super partes, siamo tutti tifosi e pure ultras. Negarlo è ipocrisia e io sono il giocatore più perseguitato al mondo nella storia del mondo».


Quelli delle altre squadre hanno fatto festa. Il Direttore Sportivo di una squadra che si chiama più o meno come il Psv, ma non è olandese, ha detto che il Presidente, , Capocannoniere non deve giocare più.


Non si capisce perché, anche se il gol gli è stato annullato. Ma pare proprio che quelli del Psv o come si chiama organizzeranno manifestazioni davanti agli stadi per chiedere di avere partita vinta senza giocare. Comprensibile solo perché ogni volta che giocano, ogni volta perdono. Quelli della squadra bianca hanno detto che il Presidente, , Capocannoniere pensa più ai fatti suoi, alla sua personale classifica, che al campionato di cui in fondo se ne frega. E quelli della squadra rosso-rosa, impegnati in una difficile vicenda societaria interna, hanno detto che va bene così: il Presidente, , Capocannoniere ci ha provato,  l’arbitro ha annullato il gol, continui a giocare.




Ma cosa rischia il Presidente, , Capocannoniere ora senza scudo? Niente: squalifiche sono di fatto impossibili, i cartellini gialli non si trasformeranno mai in rossi, il tempo li ha ingrigiti, scoloriti, si chiama


prescrizione. Però lui e la sua gente sono furenti: qualcuno parla di scendere in piazza, per un momento è sembrato pensassero anche all’annullamento del campionato in corso e di far decidere la classifica da un voto anticipato e nazionale tra i tifosi. Poi ci hanno ripensato, soprattutto quello verde che gioca a centrocampo, e hanno valutato che, visto  che sono in testa, annullare il campionato non è poi una grande idea. Però vogliono la “riforma degli arbitri”. Devono essere di nomina “tifosa”, altrimenti non rispettano la

volontà “tifosa”. Come sempre accade in questi casi, la questione se la  mano abbia toccato la palla o la palla abbia toccato la mano è passata in ultimo piano. Nessuna moviola può convincere un tifoso di ciò che non vuole vedere e, anche se lo vede, cultura nazionale vuole che vedere ciò che non piace sia colpa e trucco del

moviolista, a sua volta “cornuto e/o venduto”. Qualche sciocco, in realtà pochissimi, ha sussurrato a bassa voce la tesi, vecchia e polverosa, che senza arbitri non ci potrebbero neanche essere partite. Ogni partita finirebbe in rissa, anzi non finirebbe proprio. Addirittura qualcuno di questi sonnolenti e sonnacchiosi

uomini pre-moderni ha ricordato che l’umanità si è inventata gli arbitri proprio per poter giocare, al calcio e a tutto il resto.



Aggiungendo, figuratevi, che se fosse il popolo a decidere in tribuna e in curva, lo stadio, il calcio e tutto il resto verrebbero giù. Ma chi li sente? Vuoi mettere la passione, l’indignazione, l’adrenalina di una bella e sana rissa nazionale sull’ arbitro «cornuto e/o venduto»?