CORSPORT - L'uomo Real parla di tutto. Calcio, certo, ma non solo. Florentino Perez, intervistato da Sky Sport 24, si è spinto ben oltre. L'amicizia con Galliani, la stima per Moratti e i Sensi. E ancora: Totti, sogno mai avverato, l'affare Kakà e l'obbligo di vincere. Sempre o quasi. Perchè il Real Madrid è destinato a trionfare o a finire nella polvere. Dolce destino, triste destino. Possibile essere felici? « Felici? Solo quando si vince. Essere presidente del Real Madrid resta naturalmente un grande onore, ma allo tempo una ..
Ha speso tantissimo Florentino. Troppo forse. Se spendi, però, come minimo devi essere perfetto: « Non c'è nessuna squadra perfet- ta. Io credo che quello che abbiamo fatto quest'anno sia stato fare un salto di qualità molto importante. Tutto qua » . Troppe spese però. E monsieur Platini in più occasioni ha dimostrato di non essere d'accordo. Florentino evita di andare in tackle: «A Platini l'unica cosa che è stata chiesta, è se gli s embrano molti soldi quelli che abbiamo speso, e lui logicamente dice di sì, perché sono molti soldi, ma non ha mai criticato il Real. Io posso dire pubblicamente che mi considero suo amico». Il presidente entra in clima Italia. Doveroso parlare della trattativa Kakà: « Galliani è un mio grande amico. La nostra amicizia è una di quelle cose belle che può regalare il calcio. Così, quando gli chiesi se c'era la possibilità che mi vendesse Kakà, abbiamo subito trovato l'accordo e con estrema soddisfazione da parte di entrambi. Comunque ho un buon rapporto anche con la famiglia Sensi e con Moratti ».
L'Italia e gli italiani lo hanno ingolosito parecchio. Ancelotti per esempio. « Ancelotti lo conosco bene e ho un buon rapporto con lui. Ed è vero che ci sono stati dei momenti in cui abbiamo pensato che potesse diventare l'allenatore del Real, ma i tempi non combaciarono » . Poi una confessione: « Tra i calciatori italiani mi è sempre piaciuto molto Totti, ma giocatori come lui è molto difficile che lascino i loro club. Maldini mi è sempre piaciuto tantissimo, avrei voluto che giocasse nel Real, ma non tutto è possibile » . E D'Agostino? Si era parlato anche di lui. «Effettivamente si parlò di lui, è un altro magnifico giocatore » . Ma non se ne fece niente. Non fu amore invece con Cassano anche se « io in realtà sono stato ben poco con lui. Comunque, ho un magnifico ricordo del ragazzo, come persona e come giocatore » . E già che ci siamo, spazio ai pronostici: Real e Milan sono nello stesso girone. Florentino sa già tutto, vero?




