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CORSPORT - Nella vita precedente, finita solo qualche mese fa, faceva i gol. In quella di adesso, iniziata ufficialmente ieri, insegnerà come farli. Ma non solo quello. Vincenzo Montella da Castello di Cisterna, al secolo 'l'aereoplanino', insegnerà anche come evitarli, i gol.
IL PRIMO GIORNO DI SCUOLA - Trigoria, Centro sportivo Fulvio Bernardini. È qui che, ieri, si è tenuta la sua prima 'lezione'. Cappellino per proteggersi dal cocente sole romano, cronometro al collo, cartellina per gli appunti tra le mani, Montella si è presentato ai suoi nuovi alunni, alle 16.30 in punto, in compagnia di Bruno Conti. Qualche minuto per parlare con loro, conoscerli, e poi subito a lavorare. Un allenamento vero, durato quasi tre ore, in cui i ragazzi hanno corso prima, fatto esercizi atletici poi, e infine disputato la partitella a ranghi misti.
Forse, trattandosi del primo giorno, qualcuno si sarebbe aspettato un allenamento più blando. Non certo i ragazzi, però. Come ogni buon 'maestro', infatti, Montella aveva assegnato anche i compiti per le vacanze. Una tabella con esercizi fisici e tecnici, cui i Giovanissimi nazionali della Roma hanno cominciato ad attenersi dallo scorso 3 agosto, per evitare di arrivare impreparati al primo giorno. E così, dopo le visite di rito, sono riusciti a sostenere anche un allenamento più intenso.
SENSAZIONI - Fuori i cancelli del centro sportivo, ad aspettarli, c'erano i loro genitori. Molti sono arrivati alla fine, alcuni invece hanno aspettato tutta la durata dell'allenamento. Il tempo per scambiarsi qualche speranza e, soprattutto, tante opinioni sul nuovo mister: « Questo è il suo primo anno, quindi, non possiamo ancora giudicarlo - diceva uno di loro -. Certo, però, il nome, la carriera, dovrebbero essere una garanzia » . Per un altro papà, invece, Montella l'esperienza, quella da allenatore di ragazzi, l'ha già maturata su se stesso: « Lui è andato via di casa a 13 anni per diventare un calciatore. Sa cosa significa, perché ha provato in prima persona le esperienze che stanno affrontando tutti questi ragazzi » . Giovanissimi che, assicurano tutti, « sono a mille da quando hanno saputo che Montella sarebbe stato il nuovo mister » . Ieri, hanno cominciato a seguire le sue lezioni. Con la voglia matta di imparare e la speranza che il maestro insegni loro a ' volare', proprio come sapeva fare lui.