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Vucinic «Roma, se serve io parto»

15/07/2009 alle 08:06.

GASPORT (CATAPANO) - «Oggi niente di nuovo», era annotato nel diario di Luigi XVI al 14 luglio 1789, giorno della presa della Bastiglia. La Rivoluzione partì dal simbolo del potere assolutista: una fortezza imponente, ma vuota al suo interno (c’erano appena sette prigionieri). La monarchia non si rese conto che il mondo intero di lì a poco sarebbe cambiato.

Indifesa La facilità con cui si esprimono certi giudizi tranchant fa apparire la Roma come una facile terra di conquista. Per citare l’ultimo caso, perfino l’agente Fifa Luis Ruzzi si è permesso di dire cose poco lusinghiere nei confronti della dirigenza giallorossa. Libero di farlo, ma il suo caso dimostra quanto sia vulnerabile in questo momento la Roma. «Ha più bisogno di vendere che di mangiare», ha detto l’agente di Brighi Vanni Puzzolo. Un’altra stilettata.

 

Ultimatum Eppure la Sensi resiste e difende la Bastiglia (Villa Pacelli). Giorno dopo giorno, sul diario di famiglia, c’è annotata sempre la stessa frase: «oggi niente di nuovo». E questo nonostante la moral suasion, che poi si è fatta quasi intimidazione, di UniCredit: cedete la Roma o vi portiamo in tribunale. Prima era il mandato a vendere, ora si tratta sulla nomina del manager. L’accordo è pronto da giorni, ma la Sensi (con l’appoggio di Mediobanca) non lo firma. Vuole che con la cessione della Roma (indipendemente dal prezzo), anche il resto del debito di Italpetroli venga azzerato. Ma la banca non ci sta. E minaccia le vie legali: nelle prossime ore potrebbe inviare un ultimatum a Mediobanca. Ma siccome andare in tribunale non è un percorso semplice (né breve), e UniCredit lo sa, la situazione è bloccata. E intanto ieri in Borsa il titolo ha perso il 5,43.

Promesse Il mercato va avanti. Con corteggiatori reali e presunti («Il Palermo non ci ha mai chiesto Brighi», ha detto ieri Pradè), voglie di restare, tentazioni di andare. Quel «vorrei rimanere, ma se serve parto» di Vucinic fotografa perfettamente la situazione. «Non ho ricevuto nessuna offerta - ha aggiunto il montenegrino -, a Romaci sto bene e vorrei dimostrare ai tifosi le mie qualità: sto lavorando per diventare un attaccante da venti gol a stagione, per ora mi manca di segnare quelli più facili. Posso promettere voglia di riscatto: dimentichiamo la stagione scorsa». Su questo tutti d’accordo.