CORSPORT - Dirompenti. Devastanti. Senza ritorno. Definitele come volete, ma queste sono state le parole che ieri lavvocato Nicola Irti ha rilasciato in unintervista a Stefano Impallomeni di Sky. Parole che potrbbero aver messo la pietra tombale sui desideri di Vinicio Fioranelli e Volker Flick di mettere le mani sulla Roma. Parole che si sono rivelate un atto daccusa duro, pure di più, nei confronti delle banche, Mediobanca come advisor e Unicredit come creditrice del debito di Italpetroli.
Parole che potrbbero aver messo la pietra tombale sui desideri di Vinicio Fioranelli e Volker Flick di mettere le mani sulla Roma. Parole che si sono rivelate un atto daccusa duro, pure di più, nei confronti delle banche, Mediobanca come advisor e Unicredit come creditrice del debito di Italpetroli. Noi abbiamo dato dimostrazione dei fondi. Il dottor Fioranelli e la FIO Sports Group sono una societa' seria, serissima, operante nel mondo del calcio come primaria societa' mondiale. Uno si domanda, da cosa nascono queste diffidenze? Perchè si parla di diffidenze. Io mi faccio una domanda. Dove cè una differenza tra UniCredit e Mediobanca? Per me la risposta è chiara. Si ripete ancora una volta quello che cè stato tante volte sulla piazza di Roma. Non faccio nomi: Cirio, faccio un altro nome? Parmalat. Mediobanca ha dato lasseveramento dei fondi.La Roma non la vogliono far comprare da persone oneste, che hanno lavorato tutta una vita per mettere da parte dei soldi, da persone che risolverebbero i problemi di altre persone, cioe' della famiglia Sensi. A Roma si apre qualcosa di acalcistico. Qualcosa che e' normale sempre in questa citta', quando e' anormale tutto. La trasparenza in Italia non e' mai stata un principio, e' stata sempre un difetto. Spero non si ripeta l'era Ciarrapico, cosa che, invece, tante persone, soprattutto i banchieri, si augurano. Io auguro, invece, la piu' grande fortuna, per cio' che e' stato fatto, alla famiglia Sensi e a tutto il popolo giallorosso. Un popolo che merita una grande Roma. Una Roma che noi volevamo fare, vorremmo fare e che, fino all'ultimo, cercheremo di fare.
Non è difficile immaginare in che maniera le banche e i banchieri abbiano metabolizzato questo capo daccusa. Mediobanca è sembrata meno risentita, diciamo così, facendo filtrare che ci sarebbe ancora un minimo di spazio nei confronti degli svizzeri, mentre Unicredit ha tenuto a far sapere che per loro lipotesi Fioranelli al timone della Roma deve ormai ritenersi definitivamente conclusa. Lo stesso Fioranelli, che sembra non fosse stato messo al corrente delle parole dellavvocato Irti, non è che labbia presa molto bene, tanto è vero che nel pomeriggio ha spedito un comunicato a Mediobanca, poi diffuso in serata attraverso lagenzia Ansa, in cui ha preso le distanze. Il tutto però in una giornata in cui erano continuati i contatti e pure altro.
Nel senso che veniva dato per certo linvio, da parte del gruppo Fioranelli, delle ultime certificazioni necessarie per garantire i soldi, mentre Massimo DAlema manifestava pubblicamente la sua preoccupazione per il futuro della Roma e in Borsa il titolo tornava a fare la voce grossa segnalando un significativo +5.63%. Ma al di la di tutto questo che succederà intorno alla Roma? Lipotesi, che ieri era la più accreditata, è quella della nomina di un manager-garante indicato da Unicredit e approvato da Mediobanca che conduca le trattative per la cessione della società giallorossa. Una cessione che rimane tuttora come lipotesi più vicina alla realtà, anche se magari si è un po dilatata nel tempo. A meno che, come è filtrato nei giorni scorsi, Unicredit non tiri fuori lasso dalla manica che ha fatto sempre capire di avere, cioè quellimprenditore straniero in grado di risolvere la situazione, facendo contenti tutti, a partire dai Sensi che, come si capisce dalle parole dellavvocato Irti, a Fioranelli hanno già detto più di qualche sì.




