
Quando, lestate scorsa, si abbozzava la formazione base della Roma, uno dei punti su cui tutti si era daccordo, era laccoppiata di centrali difensivi, Mexes e Juan, senza neppure bisogno di discuterne un po. Bene, anzi male, i due insieme in campo in questa stagione li abbiamo visti meno del cinquanta per cento delle volte: nelle 47 partite ufficiali giocate dai giallorossi, solo in 21 Luciano Spalletti ha avuto lopportunità di metterli in campo insieme. E il risultato, almeno a dar retta ai numeri, è stato un disastro, pur con tutto il rispetto per chi li ha sostituiti singolarmente o in coppia.
E il risultato, almeno a dar retta ai numeri, è stato un disastro, pur con tutto il rispetto per chi li ha sostituiti singolarmente o in coppia.
NUMERI - In questo senso, le assenze, più quelle di Juan (19 da titolare) che quelle di Mexes ( 27), hanno avuto una valenza paragonabile a quella di Totti. E davvero incredibilmente diverso per punti e gol subiti, il rendimento della Roma in questa stagione con o senza la coppia dei centrali difensivi in campo. Assenze che hanno una loro prima risposta con il numero assai alto dei gol al passivo subiti dalla quarta Roma spallettiana, 57 (come i punti in classifica) nel solo campionato, 68 tutto compreso in 47 partite ufficiali per una media molto vicina a un gol e mezzo subito ogni novanta minuti. Di questi 52 sono stati subiti nelle 26 partite giocate senza almeno dei due titolari, 16 nelle 21 che hanno visto in campo dal fischio dinizio sia il francese che il brasiliano.
Ancora più evidenti sono i numeri relativi ai punti conquistati: 37 in campionato nelle 16 con i due titolari, 20 in altrettante partite senza uno dei due; e, ancora, nelle coppe, quattro vittorie e un pareggio con il biondo francese e il brasiliano, due successi e quattro sconfitte con almeno un altro al centro della difesa. insomma con Mexes e Juan è una Roma che viaggia a una media scudetto, senza è una squadra quasi da retrocessione.
DOVE JUAN? - Il brasiliano è fermo dalla sfida di Champions contro lArsenal allOlimpico. Dove accusò, dopo aver segnato il gol decisivo, rigori a parte, un risentimento muscolare tra il primo e il secondo grado che ancora lo costringe a fare lo spettatore.
A Roma, con una battuta, di questi tempi si dice che si stia preparando per la Confederations Cup che si giocherà a giugno in Sudafrica, certo è che i tempi di recupero sono stati piuttosto lunghi. Ci hanno spiegato a causa di una fibrosi ( una cicatrice) che si è formata sul muscolo lesionato e che continua a dargli fastidio. Sarà possibile rivederlo in campo in questa fase conclusiva del campionato?
E possibile, da un punto di vista medico è guarito, sta forzando i tempi per vedere come reagisce il muscolo che si è infortunato. In questo senso saranno importanti i prossimi giorni quando si capirà se il brasiliano potrà essere perlomeno a disposizione per la panchina per lultima trasferta di campionato a Milano domenica prossima. Se poi riuscisse ad andare in campo in coppia con Mexes, la Roma potrebbe stare anche un pizzico più tranquilla, basta andare a rileggersi i numeri per capire perché.