IL ROMANISTA - Né Pizarro né Aquilani. Spalletti allultimo minuto tira fuori dal cilindro Rodrigo Taddei, preferito sia al cileno sia al Principino. Il brasiliano, che in settimana ha spinto al massimo per recuperare, nel 4-3-2-1 di Spalletti si piazza alla destra di De Rossi nel trio di centrocampo completato da Brighi mentre Perrotta avanza il suo raggio dazione e in coppia con Julio Baptista si posiziona alle spalle di Mirko Vucinic, unica punta. In difesa Cassetti vince il ballottaggio con Cicinho e Panucci sulla fascia destra. Se la presenza di Taddei dal primo minuto può considerarsi una sorpresa, quella di Beckham nel Milan, considerate anche le dichiarazioni di Ancelotti della vigilia, è una novità assoluta. Eppure lallenatore rossonero ha preferito lo Spice Boy a Flamini e ad Ambrosini, privilegiando un centrocampo tecnico in cui luomo della corsa è Clarence Seedorf.
Taddei dal primo minuto può considerarsi una sorpresa, quella di Beckham nel Milan, considerate anche le dichiarazioni di Ancelotti della vigilia, è una novità assoluta. Eppure lallenatore rossonero ha preferito lo Spice Boy a Flamini e ad Ambrosini, privilegiando un centrocampo tecnico in cui luomo della corsa è Clarence Seedorf. Lalbero
di Natale milanista infatti dalla metà
campo in su si presenta con Beckham,
Pirlo, Seedorf sulla mediana e la coppia
Ronaldinho-Kakà alle spalle di Pato.
In difesa non ce lha fatta Kaladze,
N che si accomoda in panchina, spazio
dal primo minuto a Favalli che si piazza
al centro della difesa insieme a Maldini.
Nonostante le squadre siano
schierate praticamente a specchio, le
caratteristiche dei singoli sono determinanti
per linterpretazione della gara:
il Milan cerca sempre il fraseggio e
mantiene costantemente il possesso
della palla, la Roma si affida spesso alle
ripartenze in velocità e ancora più
spesso al lancio lungo per Vucinic, che
da solo mette in apprensione la coppia
centrale milanista. Nel Milan la scelta
Beckham non paga: linglese cammina
per il campo e Riise ha davanti a sé
tutta la fascia. Non è un caso che il gol
di Vucinic arrivi proprio da un cross
dalla sinistra del norvegese, lasciato
sempre solo. Nella ripresa, dopo i due
gol di Pato, Spalletti toglie uno stremato
Taddei e inserisce Pizarro. Ancelotti
risponde togliendo Ronaldinho e
inserendo Ambrosini. Mossa non felice
considerando che dopo pochi secondi
arriva il 2-2. Nel finale spazio per
Cicinho, al posto di Cassetti in grave di
difficoltà, e per il ritorno di Aquilani,
che prende il posto di Brighi.




