
IL ROMANISTA (LO MONACO) - Il Bordeaux ripresenta il vecchio sistema romanista: loro gli esterni ce lhanno e provano a vincere così, ma al massimo riescono a tirare da lontano in un tatticissimo primo tempo che vede la paura di perdere prevalere sulla voglia di vincere che può far rischiare qualcosa. A dir la verità i francesi non fanno mai paura: né Gourcuff, il trequartista centrale, né la punta Chamakh, quasi mai serviti in una profondità che la difesa giallorossa non concede, e sterili quando retrocedono a cercare gloria più dietro.
non fanno mai paura: né Gourcuff, il trequartista centrale, né la punta Chamakh, quasi mai serviti in una profondità che la difesa giallorossa non concede, e sterili quando retrocedono a cercare gloria più dietro.
Sono più utili semmai Fernando e Diarra in
fase di non possesso, a chiudere ogni varco
nel mezzo anche con una certa brutalità. E
la Roma? Non si scopre, aspetta loccasione
giusta, non offre mai il fianco, lascia gestire
il pallone ai francesi (62% del possesso) e si
bea della sua ritrovata impermeabilità. Così
il primo tempo passa senza neanche uno
straccio di unoccasione da gol: Menez sembra
ancora ispirato, ma le cose migliori le fa
lontano dalla porta, Totti si batte in mezzo ai
I difensori ma è poco assistito, Julio Baptista
a volte sembra disattento e quando può far
male, su punizione dalla sua mattonella,
stavolta spedisce alto. Perrotta e Brighi corrono,
ma col pallone tra i piedi faticano ad
impostare, Panucci e Riise restano sempre
bassi e raramente si affacciano dalle parti
dellarea francese. Mexes e Juan non mollano
neanche un centimetro, anche per lassistenza
impeccabile di De Rossi, Doni fa un
miracolo su un colpo di testa di Chamakh
che non entrerà nel conteggio ufficiale perché
viziato da fuorigioco (dubbio). Nella ripresa
la Roma resta troppo bassa per dieci
minuti e consente ai francesi di avvicinarsi
pericolosamente, poi un duetto Perrotta-
Baptista apre la partita e spiana la strada,
grazie alla prontezza sottoporta di Brighi. Il
vantaggio rende tutto facile, il raddoppio entusiasmante
mentre Blanc inserisce inutilmente
tutte le punte a sua disposizione. E
nel finale cè spazio pure per Pizarro, doppio
trequartista con La Bestia.