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Gasperini, autostrade contromano e permalosi

12/05/2026 alle 12:00.
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LR24.IT (A. CIARDI) -  Centottanta minuti alla fine del campionato. La Roma è a tre punti dal secondo posto, al netto della classifica avulsa. A un punto dal terzo posto. A pari punti con la quarta che sta davanti per gli scontri diretti, perché la Roma contro il Milan decise nei due match di vincere il premio degli errori sotto porta. La Roma a contatto con l'elite della Serie A 2025-26, con le squadre esaltate dalla stampa nazionale, quelle che eccitano direttori ed editorialisti quando c'è da scrivere un corsivo. Quelle che rubano le prime pagine il lunedì mattina pure se hanno giocato di venerdì.

La Roma. Di Gasperini. Quello che ha dovuto affrontare mezzo campionato praticamente senza centravanti. Che chiedeva esterni ma gli portavano Bailey e Zaragoza. E che se provava a dirlo, c'era qualcuno dentro Trigoria che si faceva persino girare le palle. La Roma. Sì, quella che nelle coppe ha deluso, profondamente, nonostante l'alibi di una rosa costruita coi piedi dai permalosi di cui sopra. La Roma di Gasperini, che nonostante stia a tre punti dal secondo posto, potrebbe addirittura finire sesta in classifica, perché quest'anno va così, una roulette russa. Ma che a centottanta minuti dalla fine del campionato, sta lì, a tre punti dal secondo posto.

La Roma di Gasperini. Quello che andrebbe conservato sotto formalina per il lavoro che sta portando avanti in un club che ha un capo che sembra non esserci così come non c'è la coda. Senza capo né coda, ma spesso pieno di codazzi. Quello che dovrebbe essere protetto, seguito e accompagnato in un percorso teoricamente triennale, e che invece viene parzialmente osteggiato. Materia strana, il calcio. Nega l'evidenza, mistifica la realtà. In nome di non si sa cosa. Osteggiare la logica non è sintomo di coraggio, ma banale ricerca di visibilità. Se si imbocca volutamente l'autostrada contromano non si è coraggiosi. Ma semplicemente stolti.

In the box - @augustociardi75